Gaetano Errico è santo. Ieri in piazza San Pietro, alla presenza di migliaia di fedeli provenienti dalla Campania, dall’Italia meridionale, dagli Stati Uniti, dall’Argentina, dall’Africa, dall’Europa e dall’Asia, dove i missionari dei sacri cuori hanno loro sedi, Papa Benedetto XVI, ha elevato alla gloria degli altari il sacerdote napoletano, nato e vissuto a Secondigliano, la grande periferia a nord di Napoli. Alla presenza delle più alte cariche istituzionali religiose e civili, il Santo Padre ha ripercorso i momenti essenziali del percorso terreno del santo dei poveri, che lungo l’arco della sua esistenza non ha esitato a spogliarsi di tutto pur di assistere i derelitti, i poveri, soprattutto quelli di cuore, chi aveva soprattutto bisogno di aiuto per sbarcare il misero bilancio esistenziale.

Ma Gaetano Errico è soprattutto il santo del terzo millennio, come più volte è stato evidenziato, perch pur essendo uomo del suo tempo(è vissuto tra la Rivoluzione napoletana del ’99 e l’Unit  d’Italia) è stato in grado di anticipare il futuro, il tempo attuale dove la globalizzazione accentua il divario tra ricchi e poveri del mondo, attraverso il filone di un nuovo francescanesimo ripercorso in tempi più recenti da Giorgio La Pira, anch’egli in odore di santit .

Padre Salvatore Izzo superiore generale dei missionari dei sacri cuori nel mondo pur con il cuore ricolmo di gioia, non esita ad affermare che l’opera più difficile inizia proprio adesso, all’indomani della canonizzazione di questo prediletto figlio di Napoli, puntando sul recupero proprio di quell’angolo della citt , Secondigliano che merita grande attenzione da parte delle istituzioni, per sanare le ferite inferte da chi in dispregio della vita umana non esita a percorrere da tempo le strade dell’illegalit  più diffusa pur di far valere i propri interessi.

E in questa direzione gli fa eco Vincenzo D’Onofrio, presidente del Comitato per la qualit  del vivere – va il convegno di venerd 24 ottobre all’universit  Parthenope sul tema La Secondigliano di Gaetano Errico ipotesi di progettualit , dove verranno definite le linee guida di un progetto urbanistico per restituire, attraverso un concorso internazionale di idee, razionalit  e vivibilit  ad un quartiere che deve riacquistare il prestigio e lo splendore d’un tempo. Un convegno – sottolinea D’Onofrio- dopo numerosi appuntamenti e seminari di studio che portano a sintesi un’idea diversa dell’attuale qualit  del vivere, dove il cittadino possa essere in grado di riappropriarsi del territorio urbano, vivendo senza remore e paure.

In alto, il santo Gaetano Errico

L’APPUNTAMENTO
L’evoluzione della societ  contemporanea spinge ad affrontare in termini nuovi il tema della laicit , come concetto e come prassi dell’incontro tra cristianesimo e realt  secolare. Se ne parla domani (ore 17) all’associazione Oltre il Chiostro, complesso monumentale di Santa Maria la Nova, in Piazza Santa Maria la Nova 44 (Napoli), in occasione della presentazione del libro di Paolo Bonetti Il purgatorio dei laici. Critica del neoclericalismo (Dedalo, pagine 224, € 15). Ne discutono con l’autore, Daniele Garrone e Renata Viti Cavaliere. Modera padre Giuseppe Reale e conclude Pasquale Giustiniani.