Liberare il corpo dall’intricata rete di regole che ne limitano espansione e movimento è uno degli obiettivi su cui si incentra il lavoro di ricerca dell’artista basco Sergio Prego in occasione della sua seconda personale alla Galleria Artiaco, aperta al pubblico fino al 28 Febbraio. Pendolare tra Spagna e New York nel 2003 Sergio Prego partecipa alla mostra “Absolut Generation” della sezione “Extra 50” della Biennale di Venezia; nel 2006 vince il premio Illycaffè Present Future per “Artissima” di Torino e nel 2010 la sua installazione “Ikurrina quarter” è stata presentata al padiglione 41 di Art Basel. Frastuono, accelerazioni improvvise ed atmosfere estranianti, partitura sinfonica di una assordante realt  post-industriale accompagnano i lavori dell’autore sin dalla prima personale negli spazi della galleria napoletana e trovano ulteriore esplicazione e svisceramento nella dialettica osmotica dei due video “Bug” e “Ciclo” in relazione con le sequenze fotografiche “Timothy”, “Ikurrina” ed “Empty Space”. Prevale su tutto il desiderio di relazionarsi con lo spazio secondo prospettive “altre” per scoprire un modo differente di interpretare la realt  e di interagire con essa.

Ad affiancare la mostra di Prego il progetto di Lello Lopez “The Factory”, proposto per il Project Space della galleria. In perfetta linea con il momento storico che il nostro Paese sta attraversando Lopez indaga, attraverso il filtro dell’arte, i meccanismi e le conseguenze della devastante crisi internazionale che sta colpendo il settore industriale e trascinando con se anche le piccole realt  che vi ruotano intorno, generando impoverimento e ansia per un futuro quanto mai incerto. Curioso indagatore della realt  contemporanea soprattutto di quella a lui più prossima, Lopez mantiene un rapporto costante e viscerale con la terra madre, il luoghi del suo vissuto. Per questo registra con una videoinstallazione le trasformazioni in atto nella zona flegrea dove la riconversione delle antiche fabbriche che hanno dato un contributo notevole allo sviluppo locale canceller  definitivamente i ricordi di un mondo ormai passato. Documenti di un passaggio storico e fotogrammi di affetti, i filmati e le fotografie di Lopez sono realizzati con i colori acrilici su cianografie ritrovate sul luogo e ripropongono le immagini di macchinari dismessi. “I luoghi dove intere esistenze si sono compiute sono in fretta ricoperti dal colore del tempo. Soltanto qualche traccia tra i macchinari arrugginiti rivela ancora la vita trascorsa”. La scelta della videoinstallazione come mezzo linguistico appare all’artista il più consono a raccontare e racchiudere il senso profondo della sua esperienza.

In alto, vista della mostra all’interno della galleria. In basso, da sinistra, un’opera di Sergio Prego e una di Lello Lopez

Info
Alfonso Artiaco – P.zza dei Martiri 58, Napoli

www.alfonsoartiaco.com

LA NOTIZIA LIBRI AL PAN

Presentazione del libro "Arte contemporanea ed estetica del flusso". Oggi, venerdi 18 febbraio alle ore 17.30 sar  presentato al Pan di Napoli, in via dei Mille 60, il volume di Mario Costa "Arte contemporanea ed estetica del flusso" (Mercurio Editore). Sulle questioni trattate dal libro l’autore risponder  ad una serie di domande poste da Felice Piemontese.
Dalla quarta di copertina "L’autore di questo libro è, da trent’anni, impegnato nella definizione di una nuova estetica, lontana da quella tradizionale, da lui ritenuta ormai completamente obsoleta e inservibile, e nella indicazione di un tipo di sperimentazione in grado di offrire, dopo il lavoro, ormai esaurito, svolto dalle avanguardie, e diversamente dalla cosiddetta "arte contemporanea", da lui ritenuta una congerie più o meno sgradevole di nullit  mercantili, dei prodotti estetici meglio adeguati e rispondenti alla attuale situazione tecno-antropologica".