A caccia d’arte da oltre trent’anni, in bianconero e a colori. Da fotoreporter. Un lavoro paziente, puntuale, certosino che Enzo Barbieri mette in mostra da gioved 8 settembre alle 18, nella galleria Carpentiero, in piazza Municipio, accanto a palazzo San Giacomo. Intervengono Serena Albano, Sandra Di Stefano, Mimmo Falco, Titti Marrone, Gennaro Matino. Coordina, Antonella Orefice.
Un viaggio investigativo tra potere e spazio, tempo e forme, concentrato sui dettagli della Napoli cinquecentesca. L’obiettivo dell’autore svela particolari di opere architettoniche cui sembriamo esserci abituati ma che sono di una bellezza abbagliante Santa Maria La Nova, Santa Maria del Soccorso, San Domenico Maggiore, San Carlo all’Arena, San Giovanni a Carbonara con la statua di Ladislao a cavallo e la scultura della Madonna del Carmine di Michelangelo Naccherino in sommit  del monumento sepolcrale stile tardo-gotico (1414 ), San Pietro a Majella.
E ancora, Sant’Anna dei Lombardi e il compianto sul Cristo morto di Guido Mazzoni e la sacrestia affrescata da Giorgio Vasari che nasconde le statuette lignee dei padri Olivetani, San Giacomo degli Spagnoli con il sepolcro di Don Pedro de Toledo realizzato da Giovanni da Nola, Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco con il gruppo marmoreo di Cosimo Fanzago.
Accompagner  l’esposizione la proiezione di due video raccolti in un cofanetto che sottolineano l’importanza del lavoro di documentazione svolto in questi anni.
La galleria Carpentiero nasce nel 1820, nel tessuto urbano di una Napoli capitale di un regno e testimonia ancora le sue origini nel custodire i suoi antichi arredi. Oggi offre spazio espositivo ad artisti affermati e esordienti. Mission valorizzare la creativit  d di chi pratica pittura, la scultura, la fotografia come hobby offrendo, a costi accessibili, l’opportunita  di esporre e vendere i propri lavori.

Per saperne di più
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carpentiero1820@gmail.com

In foto, la locandina collage della mostra