Il felice incontro tra due gallerie dal differente indirizzo espositivo genera il primo evento di un programma che intende creare un percorso di ricerca sulla pittura napoletana e pittura in genere. A inaugurare il connubio artistico tra la storica galleria Mediterranea e la contemporanea Arti Visive è l’esposizione negli spazi di via Carlo de Cesare, di sedici tele del pittore Enzo Esposito “Cumani”, dal titolo “A Vitaliano Corbi” che esplicita la dedica dell’artista al Critico d’arte ormai scomparso.
La pittura di Enzo Cumani si rivela allo spettatore in tutta la sua forza espressiva e nella sua componente tecnico-costruttiva. Le opere sono il risultato di una stratificazione di materia pittorica che parte dal colore per arrivare al colore.
La pennellata è densa e strutturata; il colore si aggrappa al supporto tentando con forza di sfuggire alla caducit  della realt  fenomenica. I colori stabiliscono una tavolozza di repertorio che rimanda continuamente a se stessa, non per retorico citazionismo ma per desiderio di miglioramento nella ripetizione, riaffermazione nella prosecuzione. La pittura, lingua morta o imbavagliata per incapacit  di comunicare all’interno di una realt  semantica che privilegia per postulato il gesto più che la realizzazione, cerca di difendere se stessa proponendo una serie di tematiche care alla tradizione pittorica illustre il paesaggio, la natura morta, il ritratto, la mitologia.
Ma il paesaggio è qui passaggio di stati d’animo, il mito è capovolto, le prospettive sono improbabili e gli oggetti stentano a tenersi in piedi, alla vana ricerca di un equilibrio impossibile. “La pittura di Enzo Cumani non è affatto un esempio di chiarezza ed evidenza figurativa”. Il richiamo rassicurante alla realt  sensibile lascia subito il posto ad una visione incerta dettata dall’incrocio dei piani, dalle pendenze estreme, direzioni controverse che conducono l’uomo verso un sentiero d’inquietudine.

“La Mediterranea”
Via Carlo de Cesare 60, Napoli
Info e Contatti 081 417413

wwwmediterranea-arte.com.it

In foto, particolari di tre opere in mostra