Rimandandoci vagamente a Francis Bacon, l’artista puteolano Alfonso Cannavacciuolo torna in scena con una personale che sar  inaugurata mercoled 3 dicembre alle ore 18 presso la galleria Prac piero renna arte contemporanea (in via nuova Pizzofalcone,2- Napoli). A cura di Valentina Rippa, si avvale della presenza di tele di grande formato e piccoli lavori su tavola e tela realizzati con tecnica mista tra il 2011 e il 2014.
Contrariamente ai tagli e le violenze precedenti che in un certo qual modo erano punti caratterizzanti della sua arte, adesso quella di Cannavacciuolo è una tecnica addolcita, quasi “cipriata” e rarefatta, in cui da sfondi omogenei e monocromatici emergono, sagomate e immobili, figure di un’umanit  silenziosa che, nonostante ciò, esprimono adesso una tenerezza prima inesistente. L’artista comunica in questo silenzio che risulta immenso, pur senza parole e senza alcun dettaglio, e lo spettatore è di conseguenza invitato a compiere un viaggio verso se stesso instaurando un dialogo muto con il dipinto.

Da un punto di vista iconografico, poi, l’artista ripropone le proporzioni perfette delle nature morte e delle figure umane dell’epoca classica,
collocando i soggetti ritratti in un luogo ed in un tempo non necessariamente specificati. Cannavacciuolo inizia la sua ricerca frugando nel suo passato e nell’infanzia di ciascuno di noi attraverso album di famiglia e fotografie d’antan da cui estrae particolari o figure slegate per poi assemblarle in un unico lavoro. ciò che ne risulta è un totale estraniamento della figura umana ed una conseguenze e disarmante solitudine collettiva tipica della societ  contemporanea.
Una sorta di “fakeland”, potremmo dire, all’interno della quale i soggetti riprodotti dall’artista quasi si nascondono. «Il termine fakeland afferma Cannavacciuolo – è ciò che al meglio esprime la mia ricerca artistica perch allude a un luogo fittizio che i soggettioggetti si trovano a condividere in modo inconsapevole; è inevitabile che poi si crei una narrazione e una correlazione tra i soggetti riportati su una stessa tela ma non è cosa voluta n il fine stesso dell’opera». Un appuntamento sicuramente da non perdere.

Fino al 6 febbraio 2015
Orari luned-sabato dalle 16,30 alle 19,30
Per saperne di più
www.galleriarenna.com
www.facebook.com/pierorennaartecontemporanea

In foto, una "composizione familiare" dell’artista e l’invito alla mostra