La compagnia Vuccira Teatro ha debuttato nello scorso maggio al Teatro dell’Orologio di Roma con lo spettacolo Battuage (foto) di Joele Anastasi, autore attore regista, con Enrico Sortino Federica Carruba Toscano Simone Leonardi. Che poi ha riproposto anche a Napoli, sul palco di Galleria Toledo. E’ la storia di diseredati che soggiornano in un bagno, meglio definirlo latrina pubblica, di una stazione di provincia o di periferia. Luogo popolato da emarginati, etero, trans, omosessuali, gigolò, puttane alla ricerca di sesso con altri o pure appartati per masturbarsi.
Gli attori sono quattro ma incarnano tanti personaggi perdenti, anomali, discriminati, ghettizzati, che vivono isolati. Il loro credo è la brutalit  della vita reale. E’ Salvatore (Joele) che racconta come nell’altro suo dramma “Io, mai niente con nessuno avevo fatto”. In questo non è vittima di squallide miserabili vizi di gente ignorante priva di qualsiasi moralit . In questo appare diverso, ma non lo è, dagli sfigati prigionieri di un destino malvagio. Il sesso è l’unico modo per incontrare, dialogare, uscire dalla solitudine, vivere attimi con altri, relazionarsi e costruire rapporti umani anche se labili.
Lo spettacolo inizia con il martellante ritmo di gocce d’acqua che ricorda una punizione dantesca. Palcoscenico privo di quinte, fondali neri, funi delle scene in vista che pendono come cappi presenti sui patiboli, luci viole spettrali, orinatoi incassati a parete in angusti loculi con piastrelle sporche illuminati dalla fioca luce di un neon. In questi loculi tutti i protagonisti si denudano, si vestono, si siedono, si nascondono, si specchiano. Sono poveri viaggiatori come i protagonisti pendolari nella loro vita di lacrime. Il dramma è un’antologia in cui confluiscono la più disumane violenze tra gay che difendono il loro spazio in cui si prostituiscono e tra maschio e femmina costretta a prostituirsi e subire violenze dal sadico che l’ama e che lei ricambia da masochista.
Il palcoscenico si presenta come una discarica di sopravvissuti alle malvagit  subite. L’eros tanto cercato, vissuto, comprato, venduto, non riesce più a tenerli in vita e si accasciano del tutto morti l’uno su l’altro stremati e tallonati dalla cattiva sorte. Battuage rispecchia con estrema drammaticit  quella brutalit  che porta al suicidio.