P_Ossessione Otello, ispirato al dramma di William Shakespeare, è lo spettacolo in scena dal 20 al 30 novembre alla Galleria Toledo con la Compagnia Il Teatro coop prodotto dalla Galleria Toledo drammaturgia e regia di Laura Angiulli con Giovanni Battaglia, Michele Danubio, Alessandra D’Elia, Stefano Jotti, Antonio Marfella, scene e costumi Rosario Squillace, disegno luci Cesare Accetta, assistente regia Flavia Francioso, tecnico luci Lucio Sabatino, tecnica Luigi Agliarulo, promozione e ufficio stampa Lavinia D’Elia, comunicazione Roberto Miele. Lo spettacolo è dedicato all’artista napoletano Oreste Zevola che si è spento il 7 dicembre 2014, dopo aver combattuto contro un male incurabileil 7 dicembre 2014. Un omaggio per sottolineare che è ancora presente nel lavoro degli organizzatori e nel loro privato, segnandone di suggestioni anche l’immaginario della scena.
Otello riprende gli umori shakespeariani del “Mercante di Venezia, messo in scena da Laura Angiulli lo scorso anno, come sottolinea la stessa regista «L’opera guarda impietosamente alla vita dei singoli e alla complessit  dei giochi che la governano. Al centro s’impone il male, intrico di pulsioni e passioni con conseguente carico di dolore e morte un’episodio di sangue in cui un uomo uccide la propria donna in un accesso di follia. La narrazione odiosa di quella crudelt  si fa simbolo nella memoria collettiva per i tempi a venire. La morte di Desdemona è segno di ben più grave intensit  nell’ ultimo respiro dell’eroina, nella profanazione del letto di nozze si celebra la sconfitta della “leggerezza” e della “grazia”, valori fondanti che soli potrebbero opporre resistenza alla gravit  di una simile offesa».
Personaggi attuali che mostrano quanto la vita, pur rinnovandosi, propone un ciclo di sentimenti da cui il palcoscenico può sempre attinegere «C’è nell’opera- aggiunge Laura- una critica al complessivo sistema dell’Occidente, alle concessioni spesso subdole che lo stesso sistema politico/economico richiede e applica a vantaggio dell’interesse contingente, e a quello svilimento dei valori etici che si traduce innanzi tutto nello sfilacciamento del portato ideale posto a fondamento del patto sociale. Si pensi all’atteggiamento andante del Doge innanzi allo smarrimento del padre tradito, tutto rivolto all’interesse del momento e non alle leggi della citt ; alla mollezza di Cassio che sceglie di affidarsi alla benevolenza di Desdemona più che affrontare a viso aperto le proprie responsabilit ; alle valutazioni di Emilia sull’onest  delle donne; all’ acritica adesione di Roderigo, rispetto alla rozzezza di un ordito che gi  in previsione si preannuncia sanguinoso… Anche la stessa disinvoltura di Desdemona, nella pronta accettazione del mettere a frutto la propria capacit  di seduzione presso Otello per il profitto di Cassio, la dice lunga su quanto, evidentemente, potevano portare in beneficio le grazie di una bella donna. E che dire dell’allusivo sarcasmo con cui si esprime la volgarit  di Jago nei confronti di Desdemona, delle terribili allusioni avanzate sulla supposta di lei perversione? Una societ  malata. Il morbo mina l’integrit  dalle fondamenta e la malattia alligna, si propaga. ».

Orario spettacoli feriali ore 20,30, domenica ore 18
Biglietti da marted a venerd intero euro 15, ridotto 12. Sabato e domenica euro 20 e 15

per saperne di più

081.425037- 081.415935 galleria.toledo@iol.it

www.galleriatoledo.org

Nella foto, la locandina