Semi -in -azione, secondo atto, alla Galleria Toledo il 25 marzo alle ore 20,30. Il teatro sar  un tempio, come nell’antica filosofia greca, e il palcoscenico un altare per Agnese Viviana Perrella e Gino Sansone. “Se il seme non muore, non d  frutto” è il rito sacro per salutare la Primavera dagli inni sacri di Orpheo con coreografie della Perrella e suoni dal vivo di Sansone.
Spettacolo Yogico-Sciamanico è un rito propiziatorio per il bene dell’umanit .«Nel corso di questo secondo atto rituale, si agir  in sincronia con il gioco degli equinozi, per rivolgere in tutte le direzioni, il germoglio di un pensiero amorevole dedicato a tutti gli esseri viventi, con l’auspicio e la certezza che un atteggiamento pacifico possa essere di beneficio e d’aiuto per migliorare le vaghe e inquiete sorti dell’umanit ».
Lo spettacolo si propone in quattro date diverse nel corso dell’anno, 22 dicembre 2015, 25 marzo 2016, 9 giugno 2016, 23 settembre 2016, una per stagione, aggiungendo ad ogni rappresentazione un continuum. «L’azione scenica come un rito si svolge all’interno di un cerchio dipinto, detto Enso, il Grande Vuoto, che genera le diecimila cose, semi di ogni vita. In Primavera, in cui coincidono l’Equinozio e il Plenilunio, il lavoro teatrale, che nasce dal Mito di Kore-Proserpina, esprime le energie di germinazione e fioritura della Natura che si risveglia dal sonno meditativo dell’Inverno attraverso la risalita ciclica di Proserpina dal Regno di Ade sulla Terra. La Regina di Plutone si svela di nuovo la divina Fanciulla alla cui danza tutta la Terra si risveglia e sboccia a nuova verdeggiante Vita. Il ritmo del damaru (tamburello himalayano legato alla danza di Shiva-Dioniso) accompagna l’Inno Orfico a Ga, la Madre Terra, nello svelamento del Cerchio vivente dei Semi in Germi-in Azione. Il suono dei campanelli e del tamburo invoca e sostiene la danza, come un rifiorire del corpo in cui la Terra sboccia e germoglia di nuova vita. La danza esprime la gioia fino a divenire Donna-Uccello nella stirpe della Sirena Parthenope. Le Sirene Donne-Uccello dal canto in-cant-evole, sono Spiriti Guida nel loro culto autoctono tra la costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina, sino a Napoli, originariamente fondata come Parthenope».
Ecco in breve il percorso dello spettacolo. La danzatrice dipinge sul telo bianco steso sul palco un grande cerchio serpente che si morde la coda uruboros zen senza inizio n fine il Grande Vuoto che genera le diecimila cose semi di ogni vita. L’azione creativa evoca i quattro elementi Terra, Acqua, Fuoco, Aria racchiusi nel Grande Spazio. Nel profumo d’incenso il tamburo batte il tempo del Viaggio nel ritmo del Cuore della Terra. Nell’azione del melograno simbolo di fertilit  la Donna apre il frutto come se aprisse se stessa. Sparge i chicchi, le anime infinite. Il suo vermiglio gocciola sul telo e sull’abito bianco. Kore divenuta Proserpina discende nell’Ade nel Gioco del rapimento. La Fanciulla sprofonda nella Terra accasciata al suolo. In un balzo la danzatrice nel ritmo vitale del tamburo gioiosa dissemina i chicchi di vita. Danza la nuova Primavera. Rientra nel Cerchio estasiata si adagia al suolo tra mille semi e piume di pavone.

info Galleria Toledo teatro stabile d’innovazione
via Concezione a Montecalvario, 34 80134 Napoli t. +39 081425037
linea 1M / stazione Toledo / uscita Montecalvario
biglietti intero 12 euro / ridotto 10 euro
galleria.toledo@iol.it

Nella foto di Paolo Vitale, un momento dello spettacolo