Colori brillanti, esplosioni di forme, sentieri intimi ed emozionanti, oggetti che simboleggiano la nostra realt . Ecco le ceramiche di Clara Garesio in mostra con il titolo “Lo sguardo variopinto” da oggi, sabato 13 novembre, fino al 10 gennaio 2011 nello spazio Opera di Sant’Agata dei Goti.

Clara Garesio, formatasi all’istituto statale d’arte per la ceramica di Faenza, è un’artista affermata che conduce, da oltre cinquant’anni, una propria personale ricerca artistica nel campo della ceramica producendo pregevoli opere che compaiono in numerose collezioni private e pubbliche, in Italia e all’estero. Il risultato, per chi si avvicini a una delle sue ceramiche, è una sorta di abbandono a un’esperienza magica, in cui è possibile lasciarsi catturare dai motivi figurativi, perdendosi in labirintiche astrazioni, per poi ritrovarsi abbagliati da lucide iridescenze e godere, alla fine, di un coinvolgimento assoluto con l’opera d’arte.

Colori brillanti, forme che esprimono la passione. Cos’è per Clara Garesio lo sguardo variopinto?
“Guardarsi attorno, vedere il caos nella nostra societ  e ribellarsi per raggiungere la vera purezza e sincerit , ma soprattutto non fermarsi mai allo stato semplice delle cose: in questo io cerco sempre di dare un duplice significato agli oggetti con cui lavoro. Con questo mio sguardo do sfogo alla libert , alla vera natura di un piatto o di un vaso. Il mio “sguardo variopinto” crea una ceramica non “tradizionale”: la tocco, la faccio esplodere; dalla rottura creo un’altra cosa. Cos questo mio sguardo è un divenire: diventa vivibile”.

Oggi che tipo di artista è Clara?
” l’epoca della rinascita, ho ritrovato il periodo della mia giovinezza, la mia spensieratezza, rompendo l’era in cui la mia vita artistica ero condizionata dai problemi economici della vita, in cui il fare arte era la ricerca di quel sostanzioso che mi permetteva di sostenere i miei cari. Oggi nessuno direbbe che dietro a questi colori brillanti e cos caldi si cela una signora di 60 anni. In questa mia rinascita i colori che utilizzo sono quelli tipici della pittura: li produco e li miscelo io stessa; li cuocio a pochi gradi di cottura e li combino con l’ossido. Da tutte queste fasi creo una ceramica atipica, non tradizionale”.

Questa sua rinascita come la definirebbe?
“Ribelle. Almeno è cos che mi ha definito il critico Enrico Biffi, il quale definisce la mia opera come la riscoperta delle cose, una giustizia storica che si espande e che non assolutamente non la si deve abbandonare per poi portarla alla morte”.

Perch ribelle?
“Mi ribello a ciò che non mi piace. Non vedo l’opera come una costrizione: un’artista non deve produrre per forza per vendere, ma deve lavorare solo quando ha qualcosa da dire al mondo”.

Ceramiche, colori brillanti associati alle opere di Picasso!
“Sono davvero lusingata di questo paragone, anche perch ho avuto modo di conoscerlo personalmente all’et  di 18 anni, quando ho ricevuto il primo riconoscimento alla mia carriera. Avere la consapevolezza che un grande artista come Picasso si congratulasse con me per le mie opere e la mia dedizione mi spinse a credere molto di più a quello che facevo e in quello che faccio oggi”.

Le sue ceramiche possono essere definite come un marchio made in Italy?
“Non so se esprimono il Made in Italy, ma sono incoraggiata a produrre poich il pubblico si aspetta molto da me. Come lo ripago? Sfruttando al massimo la mia libert “.

Italia e estero!
“Ho esposto a Marioneta di Lisbona, ma la mia casa artistica è Faenza, dove ogni anno il Museo d’arte allestisce una vetrina con le mie ceramiche. La Campania è la mia casa: Napoli e la costiera amalfitana. Ho cercato di dare uno stimolo ai ceramisti amalfitani: far capire loro che con le nostre ceramiche si sono dette in questi anni molte cose, ma non si è ancora detto tutto”.

Un tipo di ceramica che dia un messaggio di positivit  alla nostra societ ?
“Un oggetto che si rompe durante la lavorazione non è andato perduto, se ne recupera i pezzi per poterne fare cose nuove. In questo vedo il simbolo della rivoluzione e noi la possiamo fare, la dobbiamo fare, affinch la nostra societ  cambi in meglio”.

In foto, alcune opere dell’artista

Per vedere l’opera di Clara Garesio in video
www.youtube.com/watch?v=P56Y7-VVSfs