Secondo appuntamento estivo a Palazzo reale, per il teatro di San Carlo, in collaborazione con la soprintendenza per i beni architettonici, prima dell’epilogo di venerd prossimo con i “Carmina Burana” di Carl Orff.
Sabato e domenica (17 e 18 settembre alle 21.00 nel cortile Cortile della reggia) l’Orchestra diretta da Alessandro Pinzauti, eseguir  in prima assoluta il brano sinfonico “Reportage” del compositore romano Francesco Giammusso per il Lirico di Napoli.
Il programma della serata prosegue con il Concerto per violoncello e orchestra n.2 in Re maggiore di Franz Joseph Haydn -violoncello solista, Luca Signorini e la Sinfonia n.4 detta “Italiana” di Felix Mendelssohn-Bartholdy.
Brano sinfonico di circa 13 minuti, scritto per un’orchestra da 70 elementi, il nuovo lavoro di Giammusso (compositore molto attento alle tematiche sociali) nasce da un’indagine emotiva legata ai momenti difficili dell’esistenza. “Reportage” è racconto musicale libero, costruito su un impianto non vincolato a schemi e regole rigide,dotato di un ritmo pulsante e di una chiara cantabilit .
“Nella musica cerco soprattutto la libert  di espressione”, afferma l’autore. “Lo spirito delle mie composizioni e più in generale del ‘fare arte’ risiede nel divertimento, nella passione, nell’autenticit  dell’opera lontana da mode e clich”.
Il Concerto per violoncello e orchestra n.2 in Re magggiore di Haydn fu composto nel 1783 per il boemo Antonin Kraft, primo violoncello dell’orchestra del principe Esterh zy e grande virtuoso dello strumento. In tale opera, Haydn concentra la sua attenzione particolarmente sulla parte solista con una scrittura di notevoli difficolt  che evidenzia tutte le potenzialit  del violoncello, mentre nel discorso sinfonico si avverte la maturit  stilistica e formale ormai raggiunta dal compositore.
La Sinfonia n.4 detta “Italiana” di Mendelssohn racchiude invece le suggestioni raccolte nel ‘gran tour’ in Italia tra il 1829 e il 1831. Il primo e il quarto movimento rimandano a due ‘motivi’ napoletani, la rievocazione di una processione funebre a cui Mendelssohn ha assistito nel capoluogo partenopeo, e la tarantella che tanto apprezzò nel suo soggiorno a Napoli. L’opera sub negli anni numerosi rimaneggiamenti da parte dell’autore, mai pienamente soddisfatto del risultato ottenuto. Fu infatti pubblicata dopo la sua morte. In essa si avvertono l’equilibrio e la serenit  tipiche di Mendelssohn. Sensazioni da una citt  che continua a stupire, nel bene e nel male.

Biglietti posto unico 20 euro

Biglietteria del Teatro di San Carlo
Infoline 081.7972331-412-468
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In foto, Francesco Giammusso