” A storia e sta citt ?… ma ca t’ o ddico a fa ! “

Scrivere di Gilberto Galasso significa entrare nella sua dimensione personale, che esprime , quasi sempre, con i suoi lavori ” artigianletterari “. Bisogna ascoltare molto di lui e parlare con lui, leggere cosa ha scritto e guardare i suoi lavori per avvicinarsi ad un mondo che è riuscito a costruire, nonostante tutto . Il luogo dove ha scelto di avere il suo opificio è di grande valenza storico-culturale, siamo in via Nilo 34, nel cortile di un palazzo nobiliare napoletano.
IL PIACERE DI DIPINGERE A 12 ANNI
Gilberto apre il suo laboratorio e comincia allora la mia intervista all’artista, allo scrittore, all’editore, ma soprattutto all’uomo. I fatti della sua vita sono un insieme di sequenze che lo hanno condotto fin dove è oggi. In ogni individuo è presente un talento e prima inconsapevolmente e poi sempre con più coscienza lo utilizza e disegna cos il proprio percorso di vita. Mi parla della sua duplice propensione e di come essa è presente nella sua attivit  quella concreta e quella creativa. A soli 12 anni scopre il piacere di dipingere a olio su tela e poi a 15 anni , scopre anche la sua vivace manualit . Dalle sue mani nascono tanti piccoli personaggi zoomorfi e antropomorfi che egli stesso propone in vendita, divenendo cos imprenditore di se stesso. Dopo un lavoro come rappresentante dei suoi manufatti e non solo, durato vent’anni, si sente pronto a poter esprimere anche la sua altra met , quella artistica.
LA CULTURA IN FAMIGLIA

Figlio di un magistrato, ha scelto una strada tutta sua, ma riconosce che la cultura che ha respirato in famiglia insieme alla formazione classica hanno rappresentato un patrimonio a cui poter attingere. Personalit  poliedrica che agisce sotto la spinta di una grande curiosit . Si ispira alla storia , ai luoghi, ai personaggi, ai culti, alla musica, alle danze , alle tradizioni enogastronomiche della cultura partenopea. Gilberto è un ” ricercatore “, decodifica un simbolo o un oggetto partendo dalle origini.
IL MARCHIO “PUPAZZARIA” E IL SOGNO DI UN FILM

Nasce il suo marchio ” Pupazzaria “, che lo vede come ideatore e realizzatore di lavori ” artigianletterari ” unici nel loro genere. Crea oggetti in terracotta, di carta, oggetti su legno, magneti e racconta all’acquirente la storia di quell’oggetto in una maniera molto semplice, ironica, sintetica, divertente e paradossale. Il passo a voler scrivere un libro è breve, nel 2005, Gilberto pubblica con Edizioni “I Farella” ” M a ca t’ o ddico a fa’ ovvero l’Opicia tra nciuci e realt ! Ma gli è costata non poco, a livello economico, la sua prima pubblicazione e per abbattere i costi, cos come gli ha insegnato la sua esperienza di imprenditore e venditore, diventa editore e pubblica ,nel 2006, il suo secondo lavoro ” Buggerri, si parte! “. Nel 2009, l’editore e scrittore Gilberto Galasso, pubblica ” Calannario d’ a memoria” ovvero primo almanacco napolitano moderno, che da allora è in vendita tutti gli anni. Ma non finisce qui … , quest’anno verr  realizzata una rappresentazione teatrale in cui saranno utilizzati alcuni passi del suo primo libro. Alla domanda ” Gilberto hai un altro sogno ” ?(domanda superflua ) mi risponde ” Vorrei trasformare “Buggeri, si parte ” nella sceneggiatura di un film.

Nelle foto, Galasso e le sue opere