Gaetano Amato, attore e scrittore campano, torna in libreria con la maglia di Testepiene. Dopo l’esordio de “Il testimone” (premio Selezione Bancarella) Luciano Chirico gli propone di pubblicare per la casa editrice napoletana. Esce “Il Paradiso può attendere. A volte (2010). E a novembre, fresco di stampa, “Gioco segreto” (pp.232, € 14, 90).

Protagonista l’ispettore Terenzio Lazzarelli, che dopo il matrimonio aveva ottenuto il trasferimento alla questura di Napoli. “La sua avventura al servizio dello Stato” volgeva ormai al termine, ma il dottor Minici, funzionario della omicidi, gli aveva chiesto di posticipare il pensionamento per “aiutarlo a fare da balia ai giovani della squadra”.

Un patto al primo caso importante risolto, avrebbe lasciato. In caso contrario, due anni ancora e poi il sospirato riposo. L’occasione non si fa attendere. Tre morti ammazzati in una settimana con “modalit  abbastanza curiose”.

C’è una guerra di camorra in atto o un misterioso serial killer sta seminando il terrore per le strade della citt ? Che cosa hanno in comune un pluripregiudicato, uno spacciatore e un insospettabile imprenditore? Se si riuscisse a trovare il nesso tra gli indizi lasciati sul corpo delle vittime… Una bustina di tè, una foto di un bar, una bustina di aghi, un adesivo con la scritta “duezeta” . Un ritaglio con sciatore e una foto di barca ancorata in una baia.

Comincia, cos, una caccia al tesoro tra la squadra investigativa e chi gestisce il gioco criminale. Metodico e meticoloso nello studio dei casi, l’ispettore Lazzarelli ha un tic si concentra pizzicandosi il naso tra l’indice e il pollice. Va più volte sul luogo del delitto e annota ogni dettaglio dell’indagine su un quadernone che con conserva nel cassetto della sua scrivania. Ma ragionare da poliziotto stavolta non basta. Si riveler  provvidenziale il sodalizio con una criminologa che collabora con la questura.

Nel susseguirsi dei colpi di scena, le donne, a cominciare dalla moglie Luisa, porteranno il detective sulla giusta strada da percorrere. E per un incallito solutore di rebus e parole crociate senza schema, qual è l’ispettore, l’assassino ha le ore contate. Intanto, la catena di delitto non si ferma e anche Lazzarelli è in pericolo.

Ne parliamo con l’autore.
Come nasce l’idea di questo thriller?

“E’ nata di ritorno dal premio Bancarella, mi volevo cimentare con il genere. Le storie con i serial killer sono tutte ambientate negli Stati Uniti . Mi trovavo a Novara con la mia compagna e guardando un telefilm, cattura la mia attenzione un fermo immagine che mi ha suggerito la parte più importante di un giallo, il finale. Cos ho costruito la storia a ritroso, documentandomi e approfondendo aspetti e dettagli che volevo inserire nell’intreccio del racconto”.
Lei che è noto al grande pubblico per le innumerevoli partecipazioni da protagonista in serie di grande successo (La squadra, Il Grande Torino, L’uomo sbagliato, L’ultimo padrino, Crimini, Il coraggio di Angela), quando si è avvicinato alla scrittura?

“Gi  a partire dai quindici anni scrivevo le sceneggiature per gli spettacoli di cabaret, ma non avevo mai pensato di scrivere un libro. Il primo (“Il Testimone”, ndr) era un soggetto per una serie televisiva, poi l’editore ha voluto pubblicarlo. Luciano (l’editore di Testepiene, ndr), dopo uno spettacolo al Diana mi chiese un secondo libro e partii da un film che avevo in mente. Questo attuale nasce, invece, come libro”.
Quanto tempo ha impiegato?

“In due settimane ho scritto venticinque capitoli, poi mi sono messo in volo per Sharm el Sheik. Nel corso della vacanza sopraggiunge una telefonata dell’editore e la reception dell’albergo ha stampato gli ultimi due”.
Da dove trae l’ispirazione per le sue storie?

“Io scrivo per immagini. Le storie sono sempre nell’aria, gi  esistono, come la musica. Sono le note che vanno messe insieme”.
In “Gioco segreto” si cela dietro qualcuno dei personaggi?

“No, in questo romanzo non ci sono. Nel primo sono Gennaro De Palma, nel secondo Ninuccio lo scrittore. Forse Terenzio Lazzarelli è quello che spero di diventare, è la mia maschera in divenire”.
L’ispettore Lazzarelli avr  un seguito?
“Dipende, se mi verr  qualche idea”.

Aggiornamento del 12 dicembre 2011

INPASTALLAUTORE, A CENA CON DELITTO

Il Natale profuma di mistero e si tinge di suspense alla rassegna partenopea Inpastallautore curata da Maurizio Ponticello e Simonetta Santamaria.. Mercoled 14 dicembre alel 20.30, appuntamento al Clubino di via Luca Giordano, 73 con Maurizio de Giovanni che presenta il suo nuovo libro “Per mano mia”(Einaudi Stile Libero), avventura natalizia del fortunato personaggio nato dalla sua penna , il commissario Ricciardi.
Sulla scena degli anni Trenta, in un ricco appartamento di Mergellina,, mentre incombe in citt  la prima di “Natale in casa Cupiello” come evento da non perdere., si scopre
un efferato doppio omicidio.
Le vitt            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèBB» OJBe
BtnBBBBRpeBKKKBYBBTBB DBeS pHKBUNIONBLBB time B e
BEBTB pMBSUPime, un funzionario della milizia Emanuele Garofalo e la moglie Costanza. Il primo massacrato a colpi di coltello nel letto, la seconda, sgozzata all’ingresso. Unica superstite, la bambina che all’ora del delitto si trova a scuola.
L’odore del sangue riempie le pagine dell’enigma che il commissario deve sciogliere. E lo far  spalleggiato dal fedele e un po’ oscuro brigadiere Maione, all’ombra dei sapori e dei rumori della citt  immersa nel ventennio fascista.
Napoletano, De Giovanni ha esordito nella narrativa con il romanzo “Le lacrime del pagliaccio” edito da Graus editore e riproposto da Fandango con il titolo “Il senso del dolore- l’inverno del commissario Ricciardi”, alba della sua fortunata serie, negli anni in cima alla classifica dei libri più venduti. Collabora a testate giornalistiche nazionali, dove scrive di costume , letteratura e sport e ha ricevuto premi di rilievo come il Camaiore letteratura gialla e l’Hadrianus di Tarquinia.
Con lui, a accendere il dibattito, oltre ai curatori dell’iniziativa, il giornalista Pietro Treccagnoli (Il Mattino). Offre un assaggio di lettura, proponendo alcuni brani del volume, l’ attrice Marialuisa Firpo,
Per l’angolo umoristico “Il conto lo paga l’autore”, tocca a Gianni Puca, prima di lasciarsi tentare tutti da fumanti piatti di pasta.

Diego Torriani

Per saperne di più
IL CLUBINO
Via Luca Giordano, 73- Napoli
081-19534230
328-1019922

In foto, la copertna e Gaetano Amato