Gioielli. Le citt  italiane. Che stupiscono, riempiendo di bellezza gli occhi. E’ quello che pensano Stefano Lamanna e la moglie, Ilaria Buongiorno, ogni volta che visitano paesi stranieri dove comprano monetine. Ricordi che portano con loro nella loro terra d’origine di cui sono tanto fieri «Napoli, la più bella del mondo». Quelli che collezionano, però, sono oggetti un po’ tristi e molto commerciali capaci, tuttavia, di custodire un pezzo di memoria del London eye, per esempio, che sar  anche suggestivo, situato com’è sulla riva sud del Tamigi tra il Ponte di Westminster e l’Hungerford bridge, ma è pur solo una ruota. Perch non realizzarle, invece, dedicandole all’Italia e cominciando proprio dal Vesuvio? A dare l’idea di come farle brillare è Giorgio, il fratello di Stefano, che ha un’azienda a Casoria, la Perrotti etichette, specializzata in prodotti tipografici e suggerisce una lega di zinco non si offusca, resistendo al tempo. Mentre Davide, il grafico, d  forma ai disegni di Stefano e Ilaria che abbozza il logo ispirata dall’orgoglio nazionale la l è rappresentata dal simbolo della lira ( ₤) ancora nel cuore di molti abitanti della penisola.
VESUVIO, IL PRIMO AMORE
Il primo amore che accende la monetina di creativit  è il Vesuvio. Con pennacchio di fumo e nuvola di civilt , si staglia sul mare dietro la storia infinita del Castello sull’uovo di Virgilio. Poi c’è Ischia con il fungo di Lacco ameno, alto dieci metri, meraviglia tutta isolana, masso roccioso sul mare, figlio del Monte Epomeo, che, in preda ai suoi capricci vulcanici, affidò all’acqua e alla sua azione levigante la propria lava. Inevitabile, Capri con i Faraglioni, biglietto da visita dell’Hotel Quisisana che lo regala ai suoi clienti. Affascinato dal Colosseo, invece, un gruppo di turisti francesi la cognata di Stefano è appena andata a Roma a rifornire un piccolo negozio di souvenir. Il temo di lasciargliele e tornare a Napoli. Arriva la telefonata del commerciante dalla capitale «Ne vorrei comprare un’altra cinquantina».
TESORO NEL FORZIERE

Non tanto diversamente va all’aeroporto di Capodichino dove la vendita è affidata allo shop Napolimania. Questa volta il visitatore viene dall’ex fascia sovietica dell’Europa, folgorato da tre visioni partenopee il duomo, piazza del Plebiscito e Maschio Angioino. Cos un pezzetto di Napoli viaggia nel mondo e lascia le tracce della sua ricchezza culturale. E cosa più di una moneta può rappresentarla? Infatti, come “scenografia” nelle vetrina dove viene proposta ai possibili acquirenti Stefano e Ilaria hanno scelto forzieri in terracotta di impronta artigianale (targata san Gregorio Armeno), riempiti di sabbia bianca e gioielli che fuoriescono dal coperchio aperto per dare l’idea di un tesoro ritrovato.
IL DADO, SIMBOLO E MOTTO
Niente sembra più adatto di una monetina alla AZ Investimenti di Milano, giovane e dinamica divisione del Gruppo Azimut nata nel 2005, specializzata nelle soluzioni Multimanager, per festeggiare un decennio dall’unione delle due aziende, da regalare, impreziosita da una scatolina, ai quattrocento promotori finanziari invitati per l’anniversario sopra è inciso il simbolo e il motto (storico) della compagnia preso in prestito da Giulio Cesare Alea iacta est (il dado è tratto).
SGUARDO A MILANO
Ci credono tanto da scommetterci molto. Affiancati anche da chi crede in loro, come un imprenditore amico che li aiuta superare tutto l’incipit burocratico per avviare l’impresa all’inizio del 2016. Stefano, che nella vita fa il mestiere di elettricista, si lascia guidare dalla lampadina dell’ingegno nell’oscurit  del rischio. Il guadagno viene non solo reinvestito in altre monetine ma anche accantonato per comprare quella macchina tedesca che nel frattempo le conia in Germania. Il lavoro cammina sul filo di altre suggestioni, da illuminare con le meraviglie di Firenze e Milano. E le monetine potrebbero, infine, tuffarsi in un’immersione d’oro e d’argento, diventando ciondoli. Per mostrare quanto splendida sia l’Italia tutta.

Per saperne di più
www.lamonetina.it

Nelle foto, le monetine e il loro forziere