“Parlare delle proprie fotografie è molto difficile. La fotografia è una intuizione, seppur preparata con calma nello scatto finale. Più facile, semmai, è trarne spunto per alcune considerazioni. Potrebbe dirsi che le foto di questa mostra discendono dalla mia formazione di architetto. Dall’immediato amore per il linguaggio Neoplastico; per van Doesburg, Rietveld, Oud, Mondrian, etc. Per la successiva passione mai esaurita per F.L. Wright e l’architettura organica. Per l’attenzione al concetto di simmetria per pesi”.
Giorgio Di Maio cos c’introduce all’esposizione "Non" è Napoli che s’inaugura oggi alla libreria Feltrinelli di Via S. Caterina a Chiaia, 23(ore 19).
Venti immagini in bianco e nero che mettono a fuoco il rapporto con la propria citt  .Ispirato agli indimenticabili film di Massimo Troisi dove storie e personaggi hanno valenza universale.
Da architetto (classe 1963) vive quotidianamente la tentazione della fotografia. E, dopo aver lavorato, tra l’altro, sulle ombre e aver frequentato un corso di fotografia dello spettacolo a Milano, si è concentrato sui Paesaggi lucani e sulle tematiche dell’ambiente.
Ecco Partenope nel suo obiettivo ” Pochi scatti, nello sforzo di testimoniare la semplice bellezza, che è lo sfondo usuale di chi è cresciuto in questa citt ; ci ha giocato per strada da bambino; ci ha camminato adolescente lungo i percorsi più panoramici, mano nella mano con i primi amori. Poi le storie più importanti; il lavoro. Quella Napoli quotidiana, che è sempre sotto gli occhi di tutti e che è lo sfondo, degno di un film, della nostra vita. Attenzione a quel che di bello ci circonda. Che appartiene a tutti. Per amarlo di più. E per ottenerne il rispetto.”
Oltre l’emergenza spazzatura che ha segnato una ferita nel cielo del golfo.

La mostra può essere visitata fino al 30 giugno

In foto, una scatto in mostra