Giornate Fai di Primavera. La rassegna festeggia la 25° edizione in 59 siti di rara bellezza antichi e storici in Campania: da Castel Capuano al Parco Letterario di Nisida, dal Rione terra di Pozzuoli al parco di Riardo a Caserta, dal Museo Diocesano di Nola alla Torre costiera Marano di Cetara, dagli itinerari in Valle Caudina alla Sorgente Pollentina dell’Irpinia fino al territorio di Atella.
Nel marzo del 1993 si svolse in 50 luoghi di 30 città italiane la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera. Oggi, dopo 25 anni, è uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano.
Sono 10.000 i luoghi aperti in 4.300 città, oltre 9.200.000 visitatori, 115.000 volontari e più di 210.000 giovani e appassionati Apprendisti Ciceroni. Lo spirito del FAI è rimasto lo stesso, quello di accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda e che spesso non si conosce.
Questo sabato 25 e domenica 26 marzo si festeggia un compleanno importante. Il Fai, Fondo Ambiente Italiano, invita tutti in 1000 siti di 400 località grazie all’impegno di 7.500 volontari e 35.000 Apprendisti Ciceroni. La Campania festeggia questo traguardo aprendo per l’occasione 59 siti, luoghi d’arte e spazi solitamente chiusi.
Oltre 4000 gli studenti che illustrano gli aspetti storico-artistici dei monumenti e circa 150 volontari che guidano nel weekend i visitatori. Siti a Napoli: Istituto Italiano per gli Studi Storici, fondato nel 1946 da Croce, e la Biblioteca della Fondazione con oltre 120.000 volumi e 400 periodici, di argomento storico, filosofico e letterario, nel palazzo Filomarino 9.30 /17.
Parco letterario dell’Isola di Nisida in un contesto di natura intatta 9.30-16.30. Inizio visite ore 9.30, 11.00, 12.30, 14.00, 15.30. Castel Capuano, uno tra i più antichi castelli della città, di origine normanna, prima fortezza poi Reggia fino al periodo spagnolo, centro della vita giudiziaria di Napoli, con saloni affrescati e decorati; (sabato 9.30-18, domenica 9.30 – 14.30, ultimo ingresso mezz’ora prima. Museo Anatomico, sezione del più articolato “Complesso Museale Universitario delle Scienze e delle Arti”.

Museo filangieri | ilmondodisuk.com
Qui sopra, uno scorcio del Museo Filangieri. In alto, il salone dei busti a Castel Capuano

Ha un patrimonio di ineguagliabile valore storico, scientifico, didattico (9.30 – 13.30). Prenotazione obbligatoria Ingresso vietato ai minori di 14 anni). Archivio Storico Diocesano di Nola, che conserva documenti di notevole importanza per la storia civile e religiosa dell’intera realtà del territorio nolano. Il fondo più antico è formato da 597 pergamene datate a partire dall’anno 1100 fino al XVII secolo (sabato 10 – 13 / 16 – 20). Il sentiero escursionistico in quota, per osservare dall’alto l’incantevole Baia di Ieranto, muovendosi sui sentieri tra le due cime del Monte San Costanzo. (ore 10 – 18; prenotazioni nei giorni precedenti al 3358410253; Villa Rosebery a Posillipo, architettura neoclassica a Napoli, una delle tre residenze  del Presidente della Repubblica.
Sabato (ore 10-16) ingresso agli Iscritti FAI (possibilità di iscriversi in loco) scuole solo su prenotazione, domenica (ore 10 -16) aperta a tutti.  Complesso SS. Marcellino e Festo e il Museo di Paleontologia; Complesso di Sant’Andrea fondato nel 1584; il Complesso di San Pietro a Majella con il Conservatorio, la Chiesa e la Cappella dell’Arciconfraternita del Rosario e la Biblioteca con autografi, manoscritti della musica del’700 napoletano e Museo degli strumenti; Museo Civico Gaetano Filangieri, fondato nel 1882 da Gaetano Filangieri Principe di Satriano nel Palazzo Como del 1400, in cui sono esposti circa tremila oggetti tra dipinti, sculture, armi, porcellane, maioliche, mobili e stoffe, insieme ai capolavori di Jusepe de Ribera, Luca Giordano e Battistello Caracciolo; il Museo Duca di Martina nella Villa Floridiana con seimila ceramiche di manifattura occidentale e orientale, dal XII al XIX secolo; nell’ex stabilimento Cirio di Vigliena  i laboratori artistici del  San Carlo e l’Archivio storico del Teatro; Polo di San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II tra Ingegneria e Apple realizzato nell’area ex Cirio, con laboratori, Aula Magna e la prima iOS Academy d’Europa; Archivio Storico Enel, che ripercorre le tappe della diffusione dell’energia elettrica in Italia dalla prima centrale elettrica d’Europa a Milano all’arrivo dell’illuminazione pubblica nelle maggiori città; In tutta la Campania il catalogo delle aperture è molto vario e ricco di proposte sorprendenti.
Su www.giornatefai.it si trova l’elenco completo delle aperture di tutte le province. Giornate Fai sono aperte a tutti, ma un trattamento di favore viene riservato agli iscritti e a coloro che  si iscrivono durante le visite. In molti luoghi è d’obbligo la prenotazione da fare sul sito www.faiprenotazioni.it. Spesso è necessario esibire la carta d’identità o la patente.

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