Eleganza e classe sono la cifra della Giselle di Mats Ek con la coreografia ripresa da Pompea Santoro e Veli-Pekka Peltokallio, andata in scena per la prima serata al San Carlo. Gli interpreti erano tutti di grandissimo livello a cominciare dal ballerino Roberto Bolle nel ruolo di Albrecht e una rivisitata Giselle interpretata magistralmente dalla prima ballerina del corpo di ballo Alessandra Veronetti.
Sofisticata ed essenziale la regia che propone una Giselle sicuramente diversa da quella pensata alla sua nascita nel 1841 e proposta da allora fino allo scorso anno nella storica edizione curata da Anna Razzi.
La Giselle che abbiamo ammirato in questa versione è un personaggio ambientato nell’et  contemporanea con il dramma dell’amore che la porta alla follia e la lotta di classe tra contadini e nobilt  che fa da sfondo ad una storia in fin dei conto drammatica. I temi sono di grande attualit  e attualizzati ancor di più in chiave contemporanea. Bellissime le scene con grandi e appropriati effetti di luce.
Ottima la performance del corpo d ballo che nelle scene del secondo atto ha manifestato al meglio le proprie capacit  espressive e tecniche nella rappresentazione della pazzia, umana malattia del mondo troppo spesso nascosta, ma cos vicina molto spesso.
Una Giselle lontana dal tulle dei tutù e dal romanticismo di un tempo, ma altrettanto efficace nel messaggio che vuole trasmettere al pubblico. Un risultato riuscito al meglio.

GISELLE
direttore Barry Francisco Prez
coreografia Mats Ek
ripresa coreografica Pompea Santoro
scene e costumi Marie Luise Ekman
direttore del corpo di ballo Giuseppe Carbone
luci Jorgen Janson
Albrecht Roberto Bolle
Giselle Alessandra Veronetti / Roberta De Intinis

Orchestra e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

Teatro di San Carlo

Marted 27 aprile ore 20.30, Turno A
Mercoled 28 aprile ore 20.30, Turno C + fuori
abbonamento del 26 febbraio
Gioved 29 aprile ore 18.00,Turno B
Mercoled 9 giugnoore 18.00,Turno D
Gioved 10 giugno ore 20.30,fuori abbonamento del 27 febbraio