Il Grenoble di Napoli riapre le sue porte a una serie di eventi. Con lo scorrere dei mesi, si affermer  la vocazione culturale dell’Istituto Francese di Napoli. L’idea è intrattenere la relazione privilegiata che lega il Grenoble a un pubblico fedele, con la speranza di aprirsi verso nuovi utenti.
Una scaletta che si propone ricca di eventi e che abbraccia i mesi di gennaio, febbraio e marzo. Cinema, teatro, incontri saranno protagonisti all’istituto francese. Il 3 dicembre Jean-Luc Godard ha festeggiato i suoi 80 anni. I cinquanta anni che separano “Fino all’ultimo respiro” e “Film socialisme” sono solo un dato cronologico il primo e l’ultimo film di Godard testimoniano la voglia immutata del Maestro di riflettere sul destino del cinema e dell’umanit , di interrogarsi con una genialit  postmoderna sulla contemporaneit . A lui è dedicata la due giorni, “Gli anni di un maestro”, il 25 e 26 gennaio (ore 19.30).
Nell’ambito della Giornata della memoria, oggi, 24 gennaio, Il Goethe Institut e l’Istituto Francese si associano per due serate all’insegna del cinema. “Alla fine arrivano i turisti” Un film straordinario in cui il regista Robert Thalheim analizza il tema controverso del business della memoria’. Thalheim prende spunto dalla propria esperienza personale di servizio civile,svolto ad Auschwitz, al fianco di un anziano superstite. Il film analizza il dilemma dei viaggi studenteschi e turistici nel campo di sterminio. Presentato al Festival di Cannes del 2007. “La Rafle” Questo film ricorda l’arresto da parte di poliziotti francesi, il 16 luglio 1942 e la reclusione al Velodromo d’Inverno, in condizioni spaventose,di tredicimilacentocinquantadue vittime del rastrellamento del “Vl d’Hiv”,prima della loro deportazione, dopo alcuni giorni, verso il campo di transito di Beaune-la-Rolande (Loiret), poi al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Il 29 e il 30 gennaio si parla di teatro con “Incendi”. I fratelli gemelli Jeanne e Simon, si immergono nel passato di Nawal, la loro madre, per ricomporre i frammenti della memoria amore,violenza, guerra, morte sullo stesso viso. Sulla scena tre uomini e tre donne giocano a ricostruirne la biografia di Wajdi Mouaw . Intrattenimento invece per l’evento “Le strane coppie”. Su iniziativa di Lalineascritta, il Goethe, il Cervantes e l’Istituto Francese si sono associati per realizzare sei incontri all’anno (due in ogni istituto) attorno al patrimonio europeo. Il principio dell’incontro consiste nell’invitare due scrittori italiani che vengono a parlare di ciò che amano e li ispira, delle rassomiglianze e delle differenze in due grandi autori storici, uno italiano, l’altro tedesco, spagnolo o francese giovedi 3 febbraio.
Teatro invece il 7 febbraio con “Il principe e la verit “, progetto nato a Napoli nel 2008 e realizzato nelle carceri minorili, nelle scuole, nei teatri e con i 150 bambini del coro delle Voci bianche della Scuola Eccher. La storia narra di un giovane principe che per avere in moglie una bella contadina da lui amata deve portare come dote al padre la “verit “.
Incontri con “Patrimonio e modernit “, l’11 febbraio Ren Jacques Mayer, direttore della creazione e della produzione della Manifattura nazionale di Sèvres, presenter  la manifattura, il suo patrimonio, la sua storia, la sua implicazione storica nella creazione del suo tempo e l’accelerazione al XX e XXI secolo con i più grandi artisti, designers, architetti e creatori.
Spettacolo con “Artisti in residenza”. Prima della creazione napoletana di giugno 2011, i due artisti hanno voluto iscrivere il loro progetto nell’ambito di una residenza di lavoro e di ricerche a Napoli “Essere a Napoli, significa riconsiderare il nostro modo di vivere insieme, le scommesse di equilibrio che ciò costituisce, e questo in seno ad una citt  europea”.
Dal 2 al 5 marzo, consueto e consolidato appuntamento, il festival O Curt si caratterizza per l’attenzione verso la produzione nazionale ed europea dei cortometraggi che meglio esprimono il grado di ricerca e di sperimentazione del linguaggio connesso alla forma breve, insieme con l’interesse per i temi e le necessit  del presente. Di rilievo anche lo spazio dedicato al cinema napoletano “Napoli e il cinema”, ai suoi autori contemporanei e alla sua longeva e sempre vitale storia.
Il 12 e 13 teatro con “Pinocchio” una rivisitazione, quella di Jol Pommerat, tradotta scenicamente dal teatro delle apparizioni, in cui il linguaggio, i protagonisti e i temi diventano contemporanei e la realt  si fonde con la fantasmagoria della celebre fiaba che ci racconta che per raggiungere il cielo si deve nascere due volte, come fanno gli uccelli o come fanno i burattini per diventare esseri umani.
Il 25 marzo “Defracto” porta un virtuosismo grafico e ritmico. Circuits Ferms tratta di un rapporto di dipendenza reciproca. Un essere prende atto dell’ossessione dell’altro e decide di viverla con lui.
Ancora teatro il 29, 30 e 31 marzo con il soldato “Woyzeck”, sottomesso ai rischi di una vita miserabile e allo sfruttamento da parte dei suoi superiori, divorato dalla gelosia, uccide la sua compagna Marie. Vera tragedia della vita comune, la celebre opera di Büchner s’ispira ad un fatto di cronaca. Segna, per la prima volta nella storia della letteratura drammatica, l’apparizione di un personaggio popolare come figura centrale. Questo lavoro, lasciato incompiuto nel 1937 dopo la scomparsa brutale dell’autore, figura oggi fra i grandi capolavori del teatro universale.
Non dimentichiamo che l’istituto avvia nuovi corsi per chi vuole imparare la lingua francese, grazie anche alle strutture nuove che l’istituto sta adottando.

Nella foto, Il Grenoble di Napoli riapre le sue porte a una serie di eventi. Con lo scorrere dei mesi, si affermer  la vocazione culturale dell’Istituto Francese di Napoli. L’idea è intrattenere la relazione privilegiata che lega il Grenoble a un pubblico fedele, con la speranza di aprirsi verso nuovi utenti.
Una scaletta che si propone ricca di eventi e che abbraccia i mesi di gennaio, febbraio e marzo. Cinema, teatro, incontri saranno protagonisti all’istituto francese. Il 3 dicembre Jean-Luc Godard ha festeggiato i suoi 80 anni. I cinquanta anni che separano “Fino all’ultimo respiro” e “Film socialisme” sono solo un dato cronologico il primo e l’ultimo film di Godard testimoniano la voglia immutata del Maestro di riflettere sul destino del cinema e dell’umanit , di interrogarsi con una genialit  postmoderna sulla contemporaneit . A lui è dedicata la due giorni, “Gli anni di un maestro”, il 25 e 26 gennaio (ore 19.30).
Nell’ambito della Giornata della memoria, oggi, 24 gennaio, Il Goethe Institut e l’Istituto Francese si associano per due serate all’insegna del cinema. “Alla fine arrivano i turisti” Un film straordinario in cui il regista Robert Thalheim analizza il tema controverso del business della memoria’. Thalheim prende spunto dalla propria esperienza personale di servizio civile,svolto ad Auschwitz, al fianco di un anziano superstite. Il film analizza il dilemma dei viaggi studenteschi e turistici nel campo di sterminio. Presentato al Festival di Cannes del 2007. “La Rafle” Questo film ricorda l’arresto da parte di poliziotti francesi, il 16 luglio 1942 e la reclusione al Velodromo d’Inverno, in condizioni spaventose,di tredicimilacentocinquantadue vittime del rastrellamento del “Vl d’Hiv”,prima della loro deportazione, dopo alcuni giorni, verso il campo di transito di Beaune-la-Rolande (Loiret), poi al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Il 29 e il 30 gennaio si parla di teatro con “Incendi”. I fratelli gemelli Jeanne e Simon, si immergono nel passato di Nawal, la loro madre, per ricomporre i frammenti della memoria amore,violenza, guerra, morte sullo stesso viso. Sulla scena tre uomini e tre donne giocano a ricostruirne la biografia di Wajdi Mouaw . Intrattenimento invece per l’evento “Le strane coppie”. Su iniziativa di Lalineascritta, il Goethe, il Cervantes e l’Istituto Francese si sono associati per realizzare sei incontri all’anno (due in ogni istituto) attorno al patrimonio europeo. Il principio dell’incontro consiste nell’invitare due scrittori italiani che vengono a parlare di ciò che amano e li ispira, delle rassomiglianze e delle differenze in due grandi autori storici, uno italiano, l’altro tedesco, spagnolo o francese giovedi 3 febbraio.
Teatro invece il 7 febbraio con “Il principe e la verit “, progetto nato a Napoli nel 2008 e realizzato nelle carceri minorili, nelle scuole, nei teatri e con i 150 bambini del coro delle Voci bianche della Scuola Eccher. La storia narra di un giovane principe che per avere in moglie una bella contadina da lui amata deve portare come dote al padre la “verit “.
Incontri con “Patrimonio e modernit “, l’11 febbraio Ren Jacques Mayer, direttore della creazione e della produzione della Manifattura nazionale di Sèvres, presenter  la manifattura, il suo patrimonio, la sua storia, la sua implicazione storica nella creazione del suo tempo e l’accelerazione al XX e XXI secolo con i più grandi artisti, designers, architetti e creatori.
Spettacolo con “Artisti in residenza”. Prima della creazione napoletana di giugno 2011, i due artisti hanno voluto iscrivere il loro progetto nell’ambito di una residenza di lavoro e di ricerche a Napoli “Essere a Napoli, significa riconsiderare il nostro modo di vivere insieme, le scommesse di equilibrio che ciò costituisce, e questo in seno ad una citt  europea”.
Dal 2 al 5 marzo, consueto e consolidato appuntamento, il festival O Curt si caratterizza per l’attenzione verso la produzione nazionale ed europea dei cortometraggi che meglio esprimono il grado di ricerca e di sperimentazione del linguaggio connesso alla forma breve, insieme con l’interesse per i temi e le necessit  del presente. Di rilievo anche lo spazio dedicato al cinema napoletano “Napoli e il cinema”, ai suoi autori contemporanei e alla sua longeva e sempre vitale storia.
Il 12 e 13 teatro con “Pinocchio” una rivisitazione, quella di Jol Pommerat, tradotta scenicamente dal teatro delle apparizioni, in cui il linguaggio, i protagonisti e i temi diventano contemporanei e la realt  si fonde con la fantasmagoria della celebre fiaba che ci racconta che per raggiungere il cielo si deve nascere due volte, come fanno gli uccelli o come fanno i burattini per diventare esseri umani.
Il 25 marzo “Defracto” porta un virtuosismo grafico e ritmico. Circuits Ferms tratta di un rapporto di dipendenza reciproca. Un essere prende atto dell’ossessione dell’altro e decide di viverla con lui.
Ancora teatro il 29, 30 e 31 marzo con il soldato “Woyzeck”, sottomesso ai rischi di una vita miserabile e allo sfruttamento da parte dei suoi superiori, divorato dalla gelosia, uccide la sua compagna Marie. Vera tragedia della vita comune, la celebre opera di Büchner s’ispira ad un fatto di cronaca. Segna, per la prima volta nella storia della letteratura drammatica, l’apparizione di un personaggio popolare come figura centrale. Questo lavoro, lasciato incompiuto nel 1937 dopo la scomparsa brutale dell’autore, figura oggi fra i grandi capolavori del teatro universale.
Non dimentichiamo che l’istituto avvia nuovi corsi per chi vuole imparare la lingua francese, grazie anche alle strutture nuove che l’istituto sta adottando.

Nella foto, Jean-Luc Godard tra i protagonisti degli eventi al Grenoble