«Dal 1970 ho una sensazione di rinnovamento. Come se una forza nuova, una nuova giovinezza mi siano state concesse». con questa frase che Hans Hartung (1904-1989) definiva un momento florido della sua pittura. Sono gli anni 1971 al 1976 quelli in mostra alla sede dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli (via A. Diaz, 11). L’esposizione che si inaugura oggi alle ore 18, a cura di Massimo Riposati e Antonio Sapone, è realizzata in collaborazione con la Fondazione Hartung di Antibes e con il Polo Museale di Napoli, presenta 25 capolavori del maestro tedesco di nascita e francese d’adozione. la prima organica esposizione dei lavori di Hartung a Napoli e si è scelto di portarli in un luogo istituzionale, un tributo dell’Avvocatura dello Stato alla citt  e al grande artista europeo. «Una mostra dedicata alle opere di Hans Hartung degli anni 70, silenziosa e discreta, in un angolo particolarmente significativo, ancora non arredato, al IV piano del Palazzo degli Uffici Finanziari (un vero gioiello dell’architettura del Ventennio, opera di Marcello Canino) vuole essere – con le parole dell’Avvocato Distrettuale di Napoli Giuseppe Fiengo – un omaggio a Napoli e alla sua aspirazione di collocarsi “in Europa”… Un omaggio, infine, alla Regione Campania, che ha finanziato l’iniziativa». Il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro nella sua lettera di adesione ha posto l’accento sul «rapporto sinergico e collaborativo che si è instaurato tra le rispettive Istituzioni» e ha riconosciuto che tale rapporto «costituisce un’esperienza davvero significativa ed innovativa, attraverso la quale è stata data concreta affermazione ai principi costituzionali di leale collaborazione e sussidiariet ».
La pittura di Hartung abbandona l’immagine ma non la realt . Maestro indiscusso dell’astrazione lirica Hartung, ha influenzato molte delle esperienze informali dell’immediato dopoguerra, e può essere considerato un artista europeo perse una gamba combattendo nella Legione Straniera contro il nazismo e dolorosamente contro il suo paese; ha viaggiato in Italia, attraversandola da ragazzo in bicicletta, ha sposato nel 1929 Anna-Eva Bergman, artista norvegese, nel 39 sposa la spagnola Roberta Gonzales e di nuovo, dopo un secondo divorzio, nel 1953 Anna-Eva Bergman, tornata a Parigi dalla Norvegia. Dal 1994 la sua casa-studio di Antibes è divenuta sede della Fondazione Hans Hartung e Anna-Eva Bergman.
In occasione della inaugurazione di oggi l’attrice Gaia Riposati interpreter  i “Quaderni dei lampi”, performance originale creata a partire dall’Autoportrait di Hans Hartung. Il ricavato delle vendite del catalogo, edizioni “Carte Segrete”, sar  devoluto in beneficienza su indicazioni del Prefetto di Napoli.
« un segno di rispetto, – nota Fabrizio Vona, Soprintendente della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Citt  di Napoli – la certificazione che, per Hartung, l’opera non sta in uno spazio esclusivo, contrapposto al resto del mondo, ma trova in un terreno comune il suo senso profondo. Piace pensare che questo stesso sentimento di comunit  abbia spinto gli organizzatori della mostra a presentarla in uno spazio dedicato alla citt , e che Napoli sapr  coglierne il significato».

ORARI DELLA MOSTRA

Con assistenza del personale dell’Avvocatura e guida
dalle ore 10,00 alle ore 13,00
Luned 09.04
Visite con guida per gruppi di max 30 persone
ore 9,30/10,30 – 10,30/11,30 – 11,30/12,30 – 12,30/13,30
Dal 26.03 al 14.04
visite con guida per gruppi di max 30 persone
dal luned al venerd
mattino ore 10,00/11,00 – 11,00/12,00 – 12,00/13,00
pomeriggio ore 16,00/17,00 – 17,00/18,00
sabato
ore 10,00/11,00 – 11,00/12,00 – 12,00/13,00
DOMENICA 1 e 8 APRILE CHIUSO
Aggiornamento del 27 marzo 2012

In foto, un’opera in mostra