Primo scatto. Di profilo. Unico indizio, i sampietrini a terra. Seconda immagine. Gli occhi immersi nei pensieri. Il biancoenero gli d  un’aria immortale. Alle sue spalle, le nuvole che il tempo ha messo in scena per lui in un giorno di caldo ottobre (il 16). Hermann Nitsch potrebbe essere dovunque. Anche nel suo castello di Prinzendorf, a cinquanta chilometri da Vienna, teatro, dagli anni settanta, delle sue azioni di artista tra sangue di animali squartati e rituali teatralizzati. Poi l’obiettivo si avvicina e cattura le pieghe del suo viso, l’inclinazione della testa, un accenno di parole sulle labbra. Chi scatta e dove? Un video su you tube svela la postazione, il Museo/laboratorio di vico Lungo Pontecorvo, che porta il suo cognome, voluto dal gallerista Giuseppe Morra in una ex centrale elettrica, alle spalle di piazza Dante. E l’autore Augusto De Luca, fotografo e performer napoletano, che di personaggi ne ha ripresi tanti dal gallerista Lucio Amelio all’toile della danza, Carla Fracci, all’indimenticata figlia d’arte e di teatro, Pupella Maggio e Renato Carosone.
Siamo quasi alla vigilia di un evento importante, l’inaugurazione della mostra “Azionismo pittorico. Eccesso e sensualit ” (aperta il 25) curata da Michael Karrer, Augusto telefona a Giuseppe Morra per fotografarlo e inserire il suo ritratto nel nuovo libro che ha gi  in mente. Da Giuseppe a Hermann il passo è brevissimo. L’autore viennese, che “da pecora nera” della cultura austriaca ne è diventato osannato protagonista, è a portata di clic.
Tra i collaboratori del Museo, Augusto si aggira armato di macchina fotografica e scatta. Pronto ad afferrare quell’attimo che lo convince e avvince. La luce invade il filmato, si ritira a tratti discreta, lascia spazio al movimento fotografico dell’autore napoletano. Uno scambio di battute, Augusto prende una sedia, apre la il balcone, lentamente Hermann lo segue e cammina a passi cadenzati verso il terrazzo sovrastante la citt . Il resto è incrocio di sguardi affidati alle emozioni di chi li vedr .

CHI SONO
Hermann Nitsch
Viennese, classe 1938, è uno dei fondatori dell’Azionismo nato a Vienna nella seconda met  degli anni sessanta ed esportato nel mondo. Le sue azioni cariche di sangue sconvolgono la tranquillit  dell’Austria e gli procurano guai giudiziari, tra arresti e processi. Torna dall’esilio tedesco nel ’71 e il castello di Prinzendorf, che ha appena acquistato, diventer  roccaforte della sua arte totale, tra musica, mistero e pittura. Risale agli anni settanta il sodalizio artistico con Giuseppe Morra che non è solo gallerista ma esploratore dell’arte come conoscenza e che a lui dedicher  un museo/laboratorio nel 2008, da un reperto di archeologia industriale, nel quartiere Avvocata, nucleo di una vera e popria centrale artistica ciitadina.

Per saperne di più
www.museonitsch.org

Augusto De Luca
Nasce a Napoli nel 1955, studi classici e laurea in giurisprudenza. Con una forte vocazione artistica spressa nelle fotografie e nelle perfomance contro l’emarginazione della creativit  degli artisti napoletani a opera della stessa citt , attraverso il Museo Madre. Oppure nelle strade partenopee, a caccia di arte (scollando dai muri di Napoli i migliori graffiti su carta degli street artisti partenopei, raccogliendo stickers e tags di varie forme e dimensioni) o per denunciare il degrado delle strade piene di buche che gli ispirano una provocatorio torneo di golf. Celebri i suoi ritratti raccolti in libri (da Mario Luzi a Lina Wertmuller, Maurizio Costanzo, Ennio Morricone), ma anche le foto di Napoli, Parigi, Dublino, Berlino e Bruxelles per le schede telefoniche pubbliche commissionate da Telecom negli anni Ottanta, stampate in milioni di esemplari.

Per saperne di più

www.facebook.com/pages/AUGUSTO-DE-LUCA-PHOTOGRAPHY/123610511002946

In foto, gli scatti di Augusto De Luca a Hermann Nitsch. Nell’ultima immagine, il fotografo è ripreso con l’artista austriaco.

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