Un paesaggio lunare che immerge lo spettatore in un’atmosfera lirica e poetica, questo lo crea Roberto Coda Zabetta al Pan. Il palazzo Roccella (via dei Mille, 60 Napoli) fino al 25 aprile è il palcoscenico delle creazioni dell’artista piemontese. La mostra “Lavori Recenti”, a cura di Claudio Composti, Maria Savarese e Igor Zanti, comprende quindici dipinti, smalti su tela e per la prima volta la scultura, sia di medie che di grandi dimensioni, realizzata mischiando materiali poveri ad altri tecnologicamente più evoluti dalla gommapiuma, all’acciaio, fino alla resina. Completano il percorso espositivo un video inedito girato da Ferdinando Vicentini Orgnani e Alessandra Minini sulla vita dell’artista insieme ad un altro girato nel 1960 del regista giapponese Eikoh Hosoe dal titolo Navel and A-Bomb.

Le sue sculture di gommapiuma ricoperte, da materiale metallico, sono stalattiti anamorfi che danno vita a un universo primordiale, sono geyser d’argento che spuntano dalla terra. Con maggiore carica dirompente è il grande “fungo atomico” che spadroneggia nella sala accanto, qui lo scoppio è in atto.

Stessa poeticit  si coglie nella pittura, qui l’esplosione “atomica” è gi  avvenuta, ciò che resta è il residuo del suo passaggio. Il nero e l’argento, predominante della personale, si abbracciano e confondono in centrifughe cromatiche mentre squarci di colore chiaro si fanno strada tra il resto della pittura.
Pittore e scultore, l’artista biellese, sin dal suo esordio sulla scena espositiva nazionale con un ciclo di lavori sui bambini morti nel genocidio in Ruanda, e con un altro sulla discriminazione razziale subita dagli albini africani, ha come oggetto della sua riflessione artistica il tema della sofferenza umana. Nei primi anni del 2000 inizia a produrre opere pittoriche di grandi dimensioni, in cui il volto umano diviene protagonista della sua ricerca, attraverso pennellate dense e materiche.

L’idea di questa mostra nasce proprio mentre l’artista si trovava in Indonesia, nei giorni in cui il vulcano Merapi esplodeva, liberando in cielo una nube densa. Ed è stato in quel momento che lui ha legato idealmente l’immagine dell’energia del Merapi a quella del Vesuvio, foriero di morte ed al contempo di tensione vitale.

In foto, alcune delle opere in mostra

Per informazioni e contatti

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Orari feriali 9.30 > 19.30 | festivi 9.30 > 14.00 |chiuso il marted

LA NOTIZIA

Il Pan presenta il ciclo di incontri a cura del collettivo “Urto!”. Dando seguito alla collaborazione sviluppatasi negli ultimi mesi, il Pan assegna al movimento di artisti napoletani spazi, attrezzature, materiali e professionalit  maturate nel corso degli anni, dando l’avvio ad un’attivit  settimanale di incontri, dallo spiccato carattere sperimentale, che si terranno nell’Aula Laboratorio al III piano.