Su un mediterraneo sconvolto dalle rivolte del Nord Africa in cui il grido di libert  dei popoli è soffocato nel sangue, si erge e trionfa immortale l’arte, ultimo baluardo alla ferocia degli uomini. “Segni Mediterranei – Tra Oriente e Occidente”, è l’elemento di bellezza e armonia, segnale di pacificazione tra gli uomini che giunge dalla Siria attraverso l’opera di Ahmad Alaa Eddin. Oggi, venerd 4 marzo (ore 19), la Domus Artis Gallery ospita l’inaugurazione della mostra dell’artista siriano a cura di Andrea Ingenito.

Ahmad Alaa Eddin nasce in Siria nel 1954. Compie gli studi artistici a Damasco specializzandosi in arte della Calligrafia Araba. Dal 1986 vive e lavora in Italia tra Napoli, Bologna e Torino. Ha esposto in Siria, Libano, Giordania, Grecia, Francia e Germania. Nel 1989 ha ricevuto un attestato di amicizia dall’Unicef. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private e, dal 2004, sono in esposizione permanente nella GAM-Galleria d’Arte Contemporanea Eclatas d’art di Nimes (Francia). Nel 2008 una sua tela è entrata nella collezione Sarkozy-Bruni, in occasione delle nozze tra il presidente della Repubblica francese e la nota modella italiana.

In mostra, alla galleria di via Vincenzo Cuoco 4, circa trenta opere dell’artista siriano in cui labili segni tracciano la tela, è il racconto di Alaa Eddin. Sposalizio e fusione di diverse culture combinate dall’artista l’astrazione e l’impasto materico di ascendenza informale, le tessiture cromatiche e i delicati intarsi di linee e forme mutuati dall’arte mediorientale, l’armonia delle proporzioni e il senso della decorazione derivati dalla calligrafia araba. L’impasto materico della pittura è tracciato da segni che graffiano gli strati di colore e di sabbia. Graffiti primordiali e tribali sono i ricordi familiari dell’artista figure semplici, oggetti reali e riconoscibili che fondono insieme immagine e calligrafia in armonia proporzionale e coloristica delineando l’incontro artistico tra Oriente e Occidente.

L’esposizione rester  aperta fino al 16 aprile (dal luned al sabato ore 11/19) poi proseguir  dal 28 maggio al 7 giugno nella “Tedofra Art Gallery” di Bologna con il patrocinio del comune di Bologna.

Nelle foto, due opere dell’artista