Un libro da piluccare dall’incipit in cui l’autrice scrive “io sono felice, non so perch, lo sono sempre stata”, alla conclusione che riconduce a una curiosit  angelica. “Come porta i capelli la felicit ?” (Guida. euro 11.50). 180 pagine di storia, storia della vita, quella di Annalena Somma,e di tutti noi che ci ritroviamo nei sedici episodi di ordinaria e straordinaria felicit , intesa come “lievito” che fa crescere la vita (come per gli antichi filosofi greci).
Medico e scrittrice, premio letterario Letizia Isaia 2007 per il libro "Il giorno dell’orso", e targa di merito all’11 Concorso Internazionale di Narrativa "Storie di Donne". Con l’aiuto di due mentori Rosa e Anselm Grun, la scrittrice racconta, passo dopo passo, la “sua” Felicit  e, lungo il percorso si ferma per un attimo a chiedersi “Come lo recupero il filo della Felicit ?, persa tra i racconti di “cuori quieti e non”, di “Una canzone dentro” di Angeli, che non ci lasciano mai, presenti in ogni momento della nostra vita, spesso senza che ce ne rendiamo neanche conto; di un Dio che, attraverso la porta della vita, irrompe in ciascuno di noi, nella storia di ciascuno di noi, in qualche stanza ancora chiusa del nostro cuore, quando non l’aspettiamo più, per donarci sprazzi di felicit .- Perch non esiste uno stato di felicit , la felicit  è come un aereo che atterra quando meno te lo aspetti, anche in condizioni climatiche avverse- scrive Somma.

Nel bel libro un messaggio di vita che l’autrice ritrova e decifra tra i petali di una margherita, disegnata dalla mamma, e scolpita nell’animo. Tra le pagine,la narrazione procede con una scrittura accattivante e elegante quando spiega “la felicit  è tanti puntini luminosi nel buio. Puntini luminosi che si possono moltiplicare esponenzialmente alla capacit  di lasciarsene investire. Bada bene i puntini non si possono afferrare, n si possono tenere legati a s. Come l’acqua, come il vento stringi il pugno e rimani a mani vuote. Sfior ti, bagn ti , accarezz ti per sapere di cosa si tratti, per scoprire come sia. Puntini tanto più luminosi quanto più è buio lo struggimento per un mondo che superi le cose del mondo, per un assoluto che, per ora e qua, risulti irraggiungibile”.
E rende palpabile la felicit  “Una volta saranno due ciuffetti di bambina, un’altra il ciuffo del tuo amato, un’altra volta ancora la capigliatura arruffata di tuo figlio, ed avr  la felicit  la zazzera buffa dell’adolescenza, impomatata per un’occasione importante della tua vita, inzuppata dopo una corsa sar  una treccia con le ciocche ribelli che sembrano non finire mai mentre stai ad inanellarle tra le dita, potr  portare una pettinatura tirata dietro, lucida, senza civetteria, per un impegno dolente ma che ti gratifica, avr  il colore della giovinezza, l’argento della maturit , sar  scompigliata per le risate e per le cose comiche, profumer  della seduzione che scopri ancora di avere, sar  fluente e vaporosa per le tue vittorie, discreta e sbarazzina perch, in fondo in fondo, non te ne importa niente delle tue sconfitte, e…e…e cos all’infinito, se vuoi”.
Di seguito, l’intervista con l’autrice

Alla ricerca del senso della vita
Che genere è la felicit ?
“Tra le pagine un gioco, un po’ un tranello, all’inizio sembra un libro allegro, comincia in maniera molto lieve e divertente invece poi porta il lettore per mano nei meandri dell’io”.
Il tres d’union dei 16 racconti?
“Filo conduttore è cercare un senso alla vita ma in modo lieve, volare sulle cose, non farsene travolgere. Non essere il problema ma vedere il problema, spero di essere riuscita in questo”.
Perch raccontare della felicit ?
“Raccontare come porta i capelli la felicit  significa non conoscere, ma adocchiare. Volevo raccontare qualcosa che facesse un po’ ridere, un po’ riflettere, e trovare un senso alla vita, assolutamente senza presunzione. Il libro è iniziato come una ricetta per cercare questi granellini di una possibile felicit . Avevo voglia di ridere e far ridere ma non potevo trascurare il dolore, quello acuto provato con la morte di una ragazza amica di mio figlio, e il dolore cronico, quello di ragazzi down, o malati di cancro, da loro ho avuto lezioni di felicit , nel reparto di oncologia pediatrica, ho trovato i più grandi maestri di lezione di vita “.
Anche il medico nella ricerca della felicit ?
” Non c’è la mia esperienza di medico in questo libro, ma la sensibilit , la mia esperienza di vita. Non sapevo bene a cosa volevo arrivare quando ho iniziato a scrivere, e, chi apre il mio libro mi d  spesso delle nuove e inattese chiavi di lettura. Ognuno ci si può riconoscere e ricordare esperienze del proprio passato. Canto le canzoni della mia infanzia, che mi fanno compagnia qui, come nella vita di tutti i giorni”.

L’hai trovata alla fine?

“Credo che ognuno di noi ha questo tessuto dentro, la felicit , che può essere strappato, lacerato, ferito, ma, se ce ne ricordiamo la trama viviamo meglio. La felicit            6                   esiste, è la possibilit  di combattere con questo mal di vivere, che spesso prende il sopravvento; è qualcosa che va al di l ; è ritrovare il bandolo. Sono molto credente e ciò si legge in tutto ciò che scrivo, sapere da dove veniamo e da chi andiamo, mi fa riacciuffare ogni volta la felicit .

Nella foto, l’angelo dela vita di Segantini