La vita diventa arte. Si inaugura oggi, venerdì 15 dicembre, alle 19, 30, alla Morrison fine art gallery, all’interno della scuola d’arte “In form of art”, la mostra “Segni” di Monika Natalia Mazur. Che sarà visitabile gratuitamente fino al 15 febbraio 2018 in via Montesanto 52(Napoli).

Pittrice, Monika Natalia Mazur, polacca, di Pinczow, classe 1979. trapiantata a Napoli da tempo, qui si è laureata alle belle arti. Ha partecipato alle Fiere d’Arte di Genova, Forlì e Cremona e ha esposto in mostre personali e collettive in Germania, Italia e Polonia. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Internazionale di Poesia, Narrativa ed Arte “Albatros 2011” e nel 2017 ha vinto il Premio Leonardo da Vinci alla Biennale d’Arte di Cesenatico. Vive e lavora a Napoli, Italia.
La sua indagine artistica è un progetto esistenziale, come spiega lei stessa. «Dipingo ciò che vedo intorno a me. M’interessa tutto ciò che è umano, le persone con le loro smorfie, le donne, con le loro corna, me stessa con i segni che mi ha lasciato la vita. Sono partita, appunto, dal rappresentare tutto il mondo che mi circondava e poi ho posato lo sguardo su di me, oggetto di violenza, ma soprattutto soggetto di resistenza. Il mio corpo è fatto a pezzi, in frantumi, incollato, sporcato, ripulito, offeso e abbellito (decorato?), con le mie ferite, le mie cicatrici, segni sulla pelle che raccontano la mia storia e la storia che mi è stata tramandata dalle mie ave».
Monika  dipinge su materiale fragile come la carta, con colori resistenti come quelli ad olio. Carta ferita dai tagli, incollata su diverse tele cucite tra loro con un filo rosso vivo, rosso sangue, quel sangue che rende le donne, attive, resistenti. Storie di bitume, come la strada, di caffè, come la quotidianità, di cera che scivola… E nelle crepe della fragilità riempite di ori  e pigmenti si insinua la bellezza. In una costante ricerca oltre se stessa.
Visitabile dal lunedì al venerdì: 10.00 – 13.00, 15– 19; sabato dalle 10 alle 13
In foto, l’opera che è sull’invito