Continua il canto della Sirena anche d’estate. Giovedì 29 giugno alle 15, nell’aula F del dipartimento di Studi Umanistici della Federico II, l’incontro legato al ciclo  di seminari con la relazione di Ginette Vagenheim (Université de Rouen Normandie) dal titolo Pirro Logorio (1512-1583) e le antichità di Napoli.
Spiega Vagenheim : «Pur essendo originario di Napoli, l’antiquario Pirro Ligorio  non ha consacrato tanto spazio allo studio delle antichità del Regno; senza escludere la perdita di alcune sue ricerche in proposito, come pare di capire dalle sue parole, si nota anche, in queste stesse parole, una sorta di reticenza a trattare in modo circostanziato delle antichità della sua patria. Dopo una breve ripresa, dal saggio di Anna Schreurs, dei pochi dati biografici relativi ai primi anni napoletani e della sua indagine sul tema antiquario delle sirene, si cercherà di individuare, soprattutto attraverso le studio delle epigrafi, il cerchio degli eruditi che Ligorio ebbe modo di conoscere, anche indirettamente, durante la sua permanenza a Napoli».
Il mito di Partenope, la sirena che morì li dove  è stato costruito Castel dell’Ovo, rappresenta uno dei principali elementi d’identità per i protagonisti dell’Umanesimo e del Rinascimento napoletano. L’ iniziativa della Federico II vuole  mettere in luce e valorizzare caratteri, aspetti e protagonisti della cultura umanistico-rinascimentale di ambito partenopeo e meridionale, coinvolgendo esperti e studiosi del settore.
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In foto, una tavola della Napoli cinquecentesca