Scuotere le coscienze, perch il silenzio è sempre connivenza con la camorra e l’illegalit . “Questi manifesti, grandi 15 metri ognuno, si preparano ad accompagnare i passanti in modo affettuoso, da tenerli per mano al tramonto e riscaldarli nelle sere d’inverno, e fanno riflettere sulla necessit  di mobilitarsi per diffondere legalit  e sicurezza sul territorio” spiega l’artista napoletana Rosaria Iazzetta, autrice del progetto P.N.P. Progresso non Pubblicit , presentato lo scorso venerdi al Mav (Museo archeologico virtuale) con una conferenza stampa dal titolo “Ercolano: Sicurezza sociale e cultura della legalit “. Nel corso della manifestazione c’è stata anche presentazione del nuova caserma dei carabinieri annunciata dal sindaco Gaetano Daniele come “una svolta alla lotta alla criminalit  sul territorio”.

Ha partecipato all’incontro anche l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e lavoro della Regione Campania, Corrado Gabriele: “La camorra si nutre delle scorciatoie – l’arricchimento facile, anzich il sudore della fronte – ed è proprio quest’idea che dobbiamo combattere e sconfiggere”. Il progetto della Iazzetta, sostenuto dall’Associazione antiracket di Ercolano e dell’assessorato alla Legalit  della Provincia di Napoli, prevede l’istallazione di otto gigantografie in pvc per sensibilizzare la gente in un territorio duramente ferito dalla faida tra i clan. Secondo l’artista “le parole lette di tanto in tanto per strada su altrettante fotografie che di certo sono create per non venderti niente, innescano una grande ma sviscerata emozione, da rincuorare i sani e convertire, seppure per un giorno, gli insani”.

Chiese, circoli didattici, scuole superiori, il ponte della circumvesuviana, lo stadio comunale, il Palazzo Borsellino sono i siti scelti dal comune per il posizionamento dei cartelloni. Mirano dritto al cuore gli slogan che evocano eroi del nostro tempo tragicamente caduti per mano della criminalit  organizzata: don Peppino Diana e Paolo Borsellino.

“Per amore del mio popolo non tacerò”: sono parole del profeta Isaia, fatte proprie dal prete coraggio che continua ad emozionare dall’alto di un cartellone pubblicitario. I morti scuotono i vivi con la forza del loro esempio. “A fine mese quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato”, con tante banconote in bella mostra Paolo Borsellino invita a riflettere che solo il lavoro onesto d  serenit  e garantisce un appagamento totale.

Nella foto in alto, l’invito della mostra. In basso, due opere dell’artista