La Secondigliano di Gaetano Errico ipotesi di progettualità  è il tema del convegno che si terrà  venerdì 24 ottobre alle 17, nell’aula grande dell’università  Parthenope di Napoli. Il convegno, che ricade nell’evento della canonizzazione di Gaetano Errico, è la conclusione di due anni di ricerca, sintetizzati attraverso precedenti giornate di studio (alla Parthenope) Turismo religioso e Qualità  del Vivere, Disegno urbano e Qualità  del Vivere e Periferie d’Europa a confronto.
Al convegno i saluti di Gennaro Ferrara, rettore dell’ateneo, di Padre Salvatore Izzo, superiore generale dei missionari dei sacri cuori e Vincenzo D’Onofrio, presidente del comitato per la qualit  del vivere; gli interventi di Enrica Amaturo, preside della facoltà  di sociologia della Federico II, Claudio Quintano, preside della facoltà  di economia della Parthenope, Alessandro Castagnaro, docente di storia dell’architettura della Federico II, Benedetto Gravagnuolo, preside della facoltà  di architettura della Federico II, Giovanni de Franciscis, urbanista e componente del comitato internazionale di studi sul disegno urbano e Corrado Beguinot, urbanista e presidente della Fondazione Della Rocca. Alla giornata conclusiva di studi interverranno Ennio Cascetta, assessore regionale ai trasporti e alla viabilità  e Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale.
Dal convegno uscirà  una proposta di progettualità , affidata alle istituzione affinché possa trovare terreno di fattibilità  attraverso un concorso internazionale di idee, per la trasformazione urbanistica dell’estesa periferia Secondigliano che negli ultimi decenni ha subito un lento degrado, diventando, da casale prestigioso e ricco di fascino, quartiere dormitorio.
Il ridisegno urbano di Secondigliano è il presupposto per il recupero sociale, mettendo sotto la lente d’ingrandimento fenomeni di asocialità , evasione scolastica, condizione abitativa, lavoro nero. Un’analisi di partenza indispensabile ad attrezzare punti di riferimento per una economia sana.
L’appuntamento offrirà  l’occasione per una riflessione complessiva su Napoli di particolare attenzione anche in riferimento al centro storico, alla luce del richiamo dell’Unesco che ammonisce a chiare lettere le istituzioni competenti a darsi da fare, per evitare di essere cancellati dall’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità .

In foto, l’università di Napoli, Parthenope