Le donne guardano lontano. Non tutte, ma molte. E quelle che lo fanno costruiscono una rete. Come il centro italiano femminile. Che a Cimitile ha organizzato la terza edizione di percorsi dedicate a quello che sta dimostrando sempre più di non essere i sesso debole, ma quello fortissimo. Motore dell’associazione, la presidente Donatella Provvisiero che ha dato vita a tante iniziative tra queste, il caffè letterario “Matilde Serao” che ospita, ogni mese, un poeta o un attore.
Lo sguardo è rivolto alla cultura, ma anche ai bambini. Importante la collaborazione con l’Unicef e le viste negli ospedali nel gennaio, scorso, per la festa della Befana, il Cif di Cimitile era all’Ospedale di Nola, nel reparto pediatrico, per distribuire dolci ai piccoli pazienti.
Le donne che guardano lontano sono capaci anche di riconoscere il valore delle altre. E alle donne di talento il Cif, all’inaugurazione della rassegna appena terminata, ha dedicato un premio. Tre, le signore cui è stato assegnato il riconoscimento. L’ operatrice socioculturale Carmela Manco, partigiana della vita, che, nel corso della serata condotta dal giornalista Ermanno Corsi nel magnifico scenario di Villa Lenzi, ha commosso tutti raccontando l’esperienza della sua onlus “Figli in famiglia” che accoglie i giovani meno fortunati.
Antonella Stefanucci, attrice intensa, versatile e poliedrica, capace di camminare con disinvoltura tra teatro, cinema e fiction televisiva. Che ha regalato alla platea momenti di divertimento ma anche spunti per importanti riflessioni.

Valentina Stella, altrettanto vulcanica e passionale.
Cantante di grande professionalit , con la sua straordinaria e inconfondibile voce ha affascinato gli spettatori mescolando traddizione a modernit . Tutte donne che guardano lontano.

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Da sinistra, Valentina Stella e Antonella Stefanucci durante la serata che si è svolta a Cimitile