Tra storia e leggenda, la tragica fine di Corradino di Svevia è intrisa di un alone romantico che ha ispirato i letterati di ogni tempo. In occasione dell’anniversario della sua nascita, avvenuta il 25 marzo del 1252, il Consorzio Antiche Botteghe Tessili, vuole ricordare la storia della sua breve vita nei luoghi della memoria.
“Corradino l’ultimo degli Svevi” è il nome dell’evento a cura di Laura Bufano, che si terrà venerdì 24 marzo, alle ore 17.00 nella Chiesa di Santa Croce e Purgatorio. Una storia raccontata facendo uso dei differenti linguaggi della comunicazione: la poesia, il teatro, la musica, il fumetto, l’analisi antropologica.
Filo conduttore dell’evento è la poesia di Aleardo Aleardi “Il Monte Circello” dedicato proprio alla storia di Corradino, di cui darà lettura la scrittrice Valeria Jacobacci, con l’interpretazione dell’attore  Darioush Forooghi , gli intermezzi musicali di Romeo Barbaro e l’interpretazione della vicenda storica resa in maniera inedita da Bruno Leone e le sue “Guarattelle”. A trarre le conclusioni di una storia basata su una morte anzitempo e sul suo valore propiziatorio, sarà l’antropologo Stefano De Matteis.

Santa Croce ! ilmondodisuk.com
Sopra, il monumento dedicato a Corradino nella basilica del Carmine. In alto, la chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato

Una storia, quella di Corradino, raccontata anche per immagini, con i fumetti di  …..e un’esposizione di abiti dell’epoca a cura di Vincenzo Canzanella( C.T.N.75- Costumi Teatrali Napoli)
Corradino di Svevia era figlio dell’imperatore Corradino IV e di Elisabetta di Baviera; all’età di due anni, il padre morì e Corradino, che gli succedette nella titolarità delle corone della casata, fu affidato a Papa Innocenzo IV. Manfredi, il fratellastro di Corrado IV, si recò dal pontefice per far valere la sovranità del nipote, ma il papa obiettò: fino a quando Corradino non avrebbe raggiunto l’età adulta, il papato avrebbe avuto la reggenza. Manfredi accettò preparandosi al contempo ad attaccare militarmente il Papa che dopo la prima sconfitta militare morì per malattia e Manfredi usurpò il trono del nipote.
Corradino crebbe in Baviera ma con l’uccisione in battaglia di Manfredi i ghibellini italiani ne implorarono la venuta. Il suo regno, nel frattempo passò sotto la corona di Carlo d’Angiò. Arrivato in Italia, Corradino venne ben accolto a Verona, Pavia e soprattutto a Pisa.
Giunto a Roma in gran trionfo Corradino si diresse verso il Sud, tuttavia, alle porte del suo regno fu sconfitto dalle truppe di Carlo d’Angiò il 23 agosto  del 1268, nella tragica Battaglia di Tagliacozzo. Tentò di fuggire ma fu tradito da Giovanni Frangipane, consegnato agli Angioini, processato e condannato a morte: fu decapitato al Campo del Moricino il 29 ottobre del 1268.
“Corradino, l’ultimo degli Svevi”
( ….e che siamo guelfi e ghibellini?)
venerdì 24 marzo ore 17.00
Chiesa di Santa Croce e Purgatorio
Piazza Mercato, Napoli
info e contatti: info@antichebotteghe.it