Dedicato a Psiche. Ovvero alla sua più antica rappresentazione scultorea scolpita in un bassorilievo come figura alata, con Eros.  Il convegno che si svolgerà domani, sabato 17 febbraio dalle 9.30 alle 13.30 all’Istituto italiano per gli studi filosofici a Palazzo Serra di Cassano ( in via Monte di Dio 14, Napoli).
Al dibattito intitolato “Un enigma di Psiche alata: pregare naturalmente” (a cura di Antonio Vitolo) intervengono: Paola Pitagora (attrice, scrittrice), Mimmo Grasso (poeta), Giuseppe Nappi (docente), Akmed Alaa Eddin (pittore), Anna Marchitelli (scrittrice, giornalista), Mariateresa Coppola (psicoterapeuta M. Harris, m. cand. Spi), Ettore Nigro (attore), Antonio Vitolo (analista junghiano), Massimiliano Scarpelli (analista junghiano).
Il bassorilievo cui facciamo riferimento è conservata nel Mitreo di Santa Maria Capua Vetere (foto). Psiche viene dal freddo, dal regno dei morti. E vede volar via, incapace di reggere un ardente amore, l’amato.
Alla nascita e in fin di vita nel mondo si prega, in forma ispirata, rituale, libera. Non solo per domandare. Si apre la bocca – ricorda il latino orare – ci si rivolge al mistero dell’esistere e del non più esistere. Si prega, naturalmente. Si prega anche senza cantar canti gregoriani o gospel, a volte si mormora, con o senza sgranare il Rosario.
Ci si commuove deponendo il Bambino nella mangiatoia, aspettando il Messia, leggendo il Corano, sentendo il superiore equilibrio Buddhista. A Napoli poi, si implora San Gennaro perché faccia il miracolo e sciolga il sangue. Tutti temi questi che affioreranno nel corso della discussione con l’occhio rivolto a un’
umanità disumanizzata, che continua uccidere in nome di un Dio.