Un fenomeno da studiare, il principe De Curtis. Lui certo non l’avrebbe mai immaginato. E, invece, l’Università Suor Orsola Benincasa ha deciso di dedicargli un convegno internazionale, dal titolo “Diagonale Totò” .
Due giornate di studio (19-20 giugno), con tre sessioni di discussione e oltre quindici interventi per un’analisi incrociata del ‘fenomeno Totò’ che metta insieme le risultanze di studi storici, antropologici, cinematografici, linguistici e sociologici perché, come anticipa il rettore  Lucio d’Alessandro la linea trasversale rappresenta il vero tratto caratterizzante dell’artista Totò:  ricorre nel profilo sbilenco del volto e ritorna nello sguardo, deviato e obliquo, fino a segnare il percorso conoscitivo del linguaggio dell’artista, disarticolando l’usuale rapporto tra significante e significato, scardinando le più elementari regole di comunicazione e puntando all’uso obliquo della parola, al potenziamento della sua ambivalenza”.
Il convegno comincerà alle 15 nella Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa 
con gli interventi di apertura di d’Alessandro e del presidente della Fondazione Campania dei Festival, Luigi Grispello.
L’iniziativa farà il puntosulle indagini più recenti e innovative relative a Totò, metetndo a fuoco il contesto in cui si sviluppò il mito dell’artista e un’analisi puntuale delle molteplici declinazioni in cui si espresse la sua attività dirompente.
Particolare attenzione sarà riservata alla fenomenologia della “battuta”, considerata in un’utile prospettiva linguistica, così da far emergere la natura tuttora unica e inimitabile della “stralingua” di Totò, uno strumento potente non soltanto a scopo ludico, ma come lente di ingrandimento sulle dinamiche storico-sociali italiane.
Le tre sessioni (La contraddizione consentita, La maschera e i volti, Le stagioni di Totò), coordinate rispettivamente da Emma Giammattei, Marino Niola e Valerio Caprara, ospiteranno gli interventi multidisciplinari di studiosi provenienti da università italiane ed europee (da Wittenberg ad Osnabrück): linguisti, filologi, filosofi, storici e critici cinematografici: da Roberto Escobar a Paolo Isotta, da Orio Caldiron a Ennio Bispuri, da Augusto Sainati a Dino Cofrancesco.
Gran finale martedì alle 20.30
(con ingresso aa nviti) al Piano Mostre dell’Ateneo con una performance multimediale di Maurizio Casagrande ideata per far dialogare interpreti contemporanei con le formule comiche e i modi di dire più significativi del repertorio dell’attore ormai entrati nel patrimonio linguistico nazionale.
Programma completo su
www.unisob.na.it/eventi

In alto, un’immagine di Totò