Gioacchino Murat, re di Napoli 1808-15, viene ricordato nel bicentenario della sua tragica fine dall’Istituto francese di Napoli con eventi, convegni, concerti e una mostra “A passo di carica” a Palazzo Reale dal 18 maggio al 29 settembre.
Murat (foto), figura leggendaria dell’era napoleonica, rappresenta una tappa della cultura francese per l’Italia per essere stato l’ideatore dell’ Unit  con l’editto di Rimini del 30.3.1815 e con la prima battaglia d’Indipendenza del Risorgimento a Tolentino. Inizia con lui la Carboneria, scissione della Massoneria, prima al Sud per poi diffondersi nelle regioni del nord. L’inaugurazione degli eventi con in mostra dipinti, gioielli, divise militari, disegni urbanistici delle opere edilizie e dei risanamenti delle zone paludose e malsane. Serata inaugurale con il concerto di Caroline Murat, sua discendente, pianista dotata di pregevoli doti, al Teatrino di Corte con musiche di Chopin, Debussy, Lizt. La banda militare francese ha suonato nelle vie del Centro Storico per ricordare l’arrivo di Murat in citt , il 25.9.1808, accolto trionfalmente dalla cittadinanza.
Statura gigantesca, occhi blu, capelli lunghi neri, labbra grosse, colorito scuro, elegante con abiti estrosi, fa innamorare la quattordicenne Carolina (foto in basso) al primo incontro a Verona in cui era col fratello Napoleone. Il suo vero nome è Maria Annunziata. Avvenente,
capricciosa, vivace, bionda, mani e piedi piccoli, abiti color pastello, meno bella di Paolina ma con l’abilit  politica di Macchiavelli e seduttrice come Messalina. Lui, undicesimo figlio di albergatori, lascia il convento e si arruola nell’ esercito di Luigi XVI. Giacobino entra in contatto con Napoleone portandogli cannoni in una rivolta a Parigi.
Carriera folgorante sui campi di battaglia dei Pirenei, Piramidi, Dresda, Lipsia, Italia. Dotato di coraggio, sprezzo del pericolo, natura selvaggia. Uomo ideale per Carolina che lo segue via dal Collegio di Saint-Germain in camicia da notte la sera del 19 brumaio(10.11.1799) . In comune smodata ambizione, abili per gli intrighi politici, balli e ricevimenti, si sposano il 20.1.1800. Quattro figli in rapida successione Achille, Letizia, Luciano, Luisa.

Napoleone sognava per lei un matrimonio con una casa regnante. Definisce il cognato lazzarone e Pantalone italiano, Re Franconi, cavallerizzo da circo, amante del gioco, bere e di una donna al giorno.
Dopo la sconfitta in Russia a cui Murat partecipa con 50.000 cavalieri e rimane con 1.200 scrive alla sorella « vostro marito non ha coraggio morale, un capitano dei volteggiatori avrebbe comandato meglio». Carolina al marito deluso «Mon ami, calmati, non perdere il frutto di una campagna cos pericolosa e brillante».
A Murat, fuggito in Corsica, tradito, viene tesa una trappola una domenica a Pizzo Calabro ed è fucilato il 13.10.1815. Carolina, sorella di Maria Luisa, in esilio a Trieste contessa Lipona, anagramma di Napoli, muore a Firenze il 18.5.1839 ed è sepolta nella chiesa Ognisanti. Un saggio politico e una donna fuori dalle regole del tempo hanno scritto un capitolo della storia di Napoli, citt  che hanno amato intensamente.

ALTRI APPUNTAMENTI
L’8 giugno all’istituto francese di Napoli in via Crispi 86 si svolger  il convegno organizzato da Centre Jean Brard "Murat e l’archeologia" dalle 15 alle 18. Intervengono Christian Thimonier , Claude Pouzadoux , Mascilli Migliorini, Florence Le Bars Tosi, Hlène Dessales, Andrea Milanese, Laetitia Giannechini. Il 9 giugno, alle 18, al teatro di corte di Palazzo reale, in piazza del Plebiscito, alle 18, ci sar  il concerto “Chant Romantique” del soprano Janina Baechle con Marcel Amaral al pianoforte. Ingresso libero – posti limitati
Prenotazione obbligatoria presso la segreteria dell’Istituto francese di via Crispi 86, Napoli, tel. 081660395
Per saperne di più
institutfrancais-napoli.com/it/eventi/musica/murat-concerto-amaral-baechle-al-teatrino-di-corte

PERCORSI SPECIALI AL MUSEO DI CAPODIMONTE PER IL DECENNIO FRANCESE
Per il bicentenario del decennio francese fino al 31 ottobre il Museo di Capodimonte offre ai visitatori un itinerario speciale attraverso le sale e le opere del decennio francese (1806-1815). I saloni monumentali dell’ appartamento reale del Museo documentano la storia del Palazzo come prestigiosa residenza reale.
I percorsi, a cura dell’Ufficio accoglienza e valorizzazione del Museo di Capodimonte, si svolgeranno alle 11, 13, 16 e 18. Per partecipare all’iniziativa è necessario munirsi del biglietto di ingresso al Museo. Le visite non si svolgeranno il mercoled (giorno di chiusura del Museo) e ogni prima domenica del mese (7 giugno, 5 luglio, 2 agosto, 6 settembre, 4 ottobre). Per informazioni 081 7499130 – 081 7499151 (tutti i giorni, eccetto mercoled, ore 10‐ 13e ore 15‐18)
mu-     cap.accoglienza.capodimonte@beniculturali.it