«Non credo al cuore meccanico: un trapianto ben riuscito è sempre meglio di un dispositivo artificiale. Gli organi meccanici non riescono ancora a garantire una buona qualità di vita al paziente che deve rimanere l’obiettivo principale di qualsiasi intervento medico». Lo diceva il papà dei trapianti di cuore, Christian Barnard (foto), chirurgo sudafricano primo al mondo a realizzarne uno.
E a Napoli sono 30 anni  che l’ospedale Monaldi li realizza. Il primo avvenne il 15 gennaio 1988. Per ricordarlo, lunedì 15 gennaio è stata organizzata da Azienda Ospedaliera dei Colli, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Centro Nazionale Trapianti e Centro Regionale Trapianti la giornata di confronto sul tema 30 anni di trapianto di cuore a Napoli. Evoluzione del centro trapianti dall’epoca pionieristica a oggi: prospettive future.
Si comincia alle 9, nell’aula magna dell’ospedale, con i saluti di Giuseppe Matarazzo, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli; Giuseppe Paolisso, rettore dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; Antonio Corcione, responsabile del Centro di riferimento trapianti della Regione Campania; Alessandro Nanni Costa, responsabile del Centro nazionale Trapianti e le autorità regionali.
 Alla tavola rotonda delle 10 interverrano, tra gli altri, Maurizio Cotrufo, Gianantonio Nappi, Luigi De Luca Tupputi Schinosa, Carlo Vosa, Giuseppe Caianiello, Fabrizio De Vivo, Riccardo Utili, Lucio Agozzino, Enrico Coscioni, Carlo De Vincentiis, Stefano Colucci, Luigi Piazza, Nicola Galdieri, Giuseppe Cafarella, Rafael Trunfio, Ciro Maiello, Antonio Scotto di Quacquaro, Bruno Giannolo, Claudio Marra, Luca De Santo, Antonio Carozza, Cristiano Amarelli, Gianpaolo Romano, Andrea Petraio, Fabio Ursomando, Mariella Pratillo, Francesco Cacciatore e Irene Mattucci.
Ci sarà poi un confronto su Il trapianto cardiaco: passato, presente e futuro alle 14 coordinato da Marisa De Feo, Paolo Golino e Giulio Bonzani. Partecipano: Paolo Ferrazzi, Umberto Cillo, Andreas Zuckermann, Gero Tenderich, Emanuele Durante Mangoni e Cristiano Amarelli. Le conclusioni saranno affidate a Ciro Maiello.