La sezione storica d  il via alla “VI Biennale del libro d’artista citt  di Cassino”, sabato 14 novembre alle ore 11 presso il Museo Archeologico Nazionale G. Carrettoni, (Via Montecassino km. 1,00). La sezione di approfondimento storico curata da Loredana Rea, pensata per questa edizione, si offre come momento di riflessione e di indagine, ricostruendo, in una ventina di libri editati nei primi anni del 900, la sperimentazione futurista da Martinetti a Munari, tra essi “Mafarka il futurista”, romanzo africano, pubblicato nel 1909 da Filippo Tommaso Martinetti, “il Depero imbullonato”, realizzato da Fortunato Depero nel 1927 e “Le macchine” di Munari del 1942.
Alle 16, nella sede municipale, sala Restagno, (Piazza De Gasperi di Cassino) il programma dell’evento sar  presentato da Vittoria Biasi, Marcello Carlino, Franco Marrocco, Gabriele Perretta, Teresa Pollidori, Loredana Rea, Silvano Tanzilli.
Obiettivo della biennale è stimolare e incentivare la ricerca nell’ambito del libro d’artista prevedendo la divisione degli artisti in due sezioni: artisti invitati dai curatori della biennale e quelli selezionati dalla commissione scientifica. Filo conduttore è la volont  di riallacciare i legami con la storia di Cassino, rivitalizzando, attraverso le suggestioni offerte dai differenti linguaggi dell’arte contemporanea, una tradizione che per secoli ha contraddistinto in maniera peculiare la citt  con la sua Abbazia.
La giornata proseguir  alle 18.30 nella Biblioteca Comunale Pietro Malatesta (via del Carmine, Cassino) con l’inaugurazione della sezione contemporanea della biennale a cura di Vittoria Biasi, Gabriele Perretta e Teresa Pollidori, in cui saranno presentati novantadue artisti invitati dai curatori e selezionati da una commissione scientifica: Anna Addamiano, Anonima di-chi-si-lu-son, Artrovert, Natascia Belfiore, Enrico Bentivoglio, Luisa Bergamini, Cesare Berlingeri, Marina Bindella, Sergio Borrini, Antonino Bove, Italo Bressan, Franoise Calcagno, Ferdinando Califano, Mara Caruso, Irene Catalfamo, Chen Li, Tonia Ciavarella, Daniela Cignini, Francesco Correggia, Luciana Costa Giannello, Mercedes Cuman, Eleonora Cumer, Filli Cusenza, Alessandra Dalmari, Lorena De Leo, Elisa Desortes, Salvatore Dominelli, Yvonne Ekman, Anna Maria Fardelli, Giovanni Fontana, Antonio Freiles, Maria Teresa Frizzarin, Annamaria Gelmi, Laura Giovannardi, Nadia Giusto, Andrea Granchi, Alexander Jakhnagiev, Isaac Jeffrey, Giuliana Laportella/Vito Riviello, Lello Lopez, Salvatore Lovaglio, Marco Maffei, Teresa Mancini, Flavia Mantovan, Franco Marrocco, Piero Mascetti, Barbara Matera, Antonella Mazzoni, Gina Morandini, Nadia Nava, Heinrich Nicolaus, Elena Nonnis, Marco Noris, Angela Occhipinti, Davide Orlandi Dormino, Massimo Orsini, Mario Padovan, Mirko Pagliacci, Lina Passalacqua, Rocco Pellegrini, Marco Pellizzola, Valeria Pelosi, Alfa Pietta, Stefano Pizzi, Alessandra Porfidia, Erika Riehle, Rossella Roli, Vincenzo Rusciano, Cristina Sahuquillo Martinez, Nicola Salvatore, Christine Santema, Claudio Schiavoni, Gianna Scoino, Maurizio Secchi, Danilo Sergiampietri, Grazia Sernia, Lucia Sforza, Sinisca, Franco Spena, Silvia Stucky, Nello Teodori, Miriam Tetiviola, Maurizio Tiberti, Tommaso Tozzi, Ilia Tufano, Georgette van Noppen, Piero Varroni, Sergio Vecchio, Mario Velocci, Sawangwongse Yawnghwe, Fiorenzo Zaffina. Luisa Zanibelli.
Le opere, in esposizione fino al 4 dicembre, hanno forma di libri, realizzati nei materiali più vari: terracotta, metallo, stoffa, plastica, legno, vetro ecc., per veicolare messaggi diversi rispetto a quelli tradizionalmente legati alle parole. Libri fruibili attraverso la combinazione tra forma, colore e segno, che del libro mantengono l’aspetto tradizionale, ma non la struttura n la funzione.
L’artista napoletana Ilia Tufano cos racconta la sua esperienza: “Sono stata invitata dopo aver inviato le foto di tre libri e alla Biennale propongo due di essi, il primo, del 2005, "Nel segno del serpente", acetato ed inchiostro su carta, l’altro del 2007, "Mare", in tecnica mista e plexiglas”.

Per la mostra della sezione contemporanea:
Biblioteca Comunale Pietro Malatesta, Via del Carmine, Cassino
Orario: dal luned al venerd ore 9,00/13,00 15,00/18,00
Per informazioni: 0776.326004
Per la sezione storica:
Museo Archeologico Nazionale G. Carrettoni, Via Montecassino km. 1,00
Orario: tutti i giorni dalle 9,00 ad un’ora prima del tramonto.
Per informazioni: 0776.301168

L’EVENTO/ STRADE DELLA CITTA’ CON KENTRIDGE

Si inaugura domani(sabato 14 novembre) alle 12 nel palazzo reale di Capodimonte, la mostra “Strade della citt  (e altri arazzi)”: il salone che accoglie i cinquecenteschi arazzi della collezione D’Avalos, ospita le opere dell’artista sudafricano William Kentridge.

Si tratta di nove monumentali arazzi, ma anche bozzetti e disegni su documenti e mappe in o            6                  «    oè è á«sptLlibrined dd dpG7e:EèHlèNO» OJe
tnRpeKKKYT riginale del Regno di Napoli e piccole sculture di bronzo, concepite appositamente per la mostra.

Le opere appartengono alle serie Horse e Nose tapestries ispirate al Don Chisciotte di Cervantes, al Tristan Shandy di Sterne e al breve racconto Il naso di Gogol. Spiega l’artista “Si tratta di figure equestri antieroiche, in una crociata senza speranza attraverso la storia, cavalieri e cavalli in cerca di una terra promessa, piuttosto che della Terra Promessa”.

Oltre alla “cartografia biblica” dell’Egitto e della Palestina, una decina di incisioni che ritraggono Napoli e il suo territorio, rappresentano “il paesaggio di sfondo” delle avventure del “Naso” in veste di eroe equestre. Ciò a conferma del forte legame dell’artista – gi  regista ed autore nell’ottobre 2006 delle scene del “Flauto Magico” al Teatro San Carlo – con la citt .

Domani alle 20, Kentridge sar  al Madre con la performance dal titolo “I am not me, the horse is not me”, ingresso su prenotazione (08119978024)

Fino al 24 gennaio, info: www.museo-capodimonte.it

In alto e in basso, a sinistra, libri d’artista di Ilia Tufano. A destra, un lavoro di Kentridge