Napoli è in agonia. Sta morendo, dicono. Ma risorge ancora. Cos, se tante attivit , in questa citt , muoiono, e movimenti culturali finiscono, e i negozi abbassano le saracinesche e anche le librerie chiudono, ecco che altre se ne aprono. Cos, se la libreria Guida di via Merliani, al Vomero, e poi, e questo ha colpito di più i napoletani, anche quella Guida di Port’Alba, con la storica saletta rossa, fascinoso luogo d’incontri culturali, ha chiuso, ecco che un’altra libreria Guida si è aperta.
E’ a via Bisignano, al numero 11, e ospita le attivit  letterarie clou, quelle che fanno trend, che risultano essere le più stimolanti. Ed ecco che mercoled qui si terr , alle 18, la presentazione di un libro edito dalla Rubettino “Alle Frontiere della Libert ” (in foto, la copertina) di Giuseppe Rippa. Con l’autore intervengono Raffaele Cascone (psicoterapeuta sistemico-familiare), Biagio De Giovanni
(filosofo gi  ordinario di dottrine politiche “L’Orientale” di Napoli), Ernesto Mazzetti (gi  professore ordinario di Geografia Politica ed Economica Federico II di Napoli), Alfonso Ruffo (giornalista). Si legge sulla quarta di copertina Mentre su scala globale la politica esautorata dalle entit  del mondo finanziario lascia sempre più sguarnite le frontiere della libert , la sola strada percorribile è quella di dar vita a una grande iniziativa internazionale che abbia come suo cardine i diritti della persona. Da qui occorre partire per reagire ai rischi di involuzione autoritaria, nuovo e antico tarlo della democrazia.

Cos torna, per qualche giorno, tra gli amici, a Napoli, il napoletanissimo Rippa, che, ormai, da qualche anno, dopo aver fatto la spola tra Napoli e la Capitale, l si è trasferito. Rippa, da uomo politico, è un radicale un po’ sui generis, rivendicando, anche nei riguardi del partito, la sua autonomia.
Negli anni ’80 è stato giovanissimo deputato radicale e anche segretario del partito. Per poi, dimessosi, fondare il Partito Radicale Transnazionale. Dalle idee interessanti, dall’attivit  travolgente, è fondatore e direttore della rivista Quaderni Radicali, che ha raggiunto ben oltre il centesimo numero e del giornale on line Agenzia Radicale, molto seguito. Tuttavia non ha mai voluto iscriversi all’Ordine dei Giornalisti, che, a suo parere, dovrebbe essere abolito. Scrittore appassionato di politica, ha pubblicato diversi libri sull’argomento. Certo, con questo suo ultimo lavoro, potr , da esperto, chiarire un po’ al lettore le trame di questo periodo confuso e piuttosto preoccupante.