Puzza di bruciato di Monica Florio (ed. Homo scrivens, pp.131, euro 14) è un giallo che dal titolo si intuisce di essere molto diverso dai tanti usciti recentemente per un velato umorismo che rende la lettura particolarmente interessante. Sempre il titolo fa intuire che Monica è una scrittrice napoletana doc. La puzza di bruciato porta a immaginare una casalinga che fa bruciare il ragù o la pasta e fagioli molto distratta dai numerosi figli, da una novella a puntate in Tv, da un abbondante bucato da stendere, da una chiacchierata fatta di pettegolezzi con le vicine in balcone, dalla pausa caffè e sigaretta, al telefono con la madre.

La lingua napoletana si presta al gioco di parole per la capacit  di ogni partenopeo di dare senso diverso al suo interloquire con spiccata ironia.
Una stessa parola può offendere oppure essere un piacevole complimento. Monica legge attraverso il suo personaggio Nick, investigatore non per passione ma per “campare” (permettersi un pasto al giorno), la puzza nei falsi biechi malvagi rozzi comportamenti di alcuni suoi concittadini giornalista, editore, gay, editing ed altri. Tema del romanzo è l’emarginazione nelle sue varie sfaccettature.
Anche in questo quarto romanzo il set è il Vomero, collina che domina il centro antico di Napoli, in particolare la zona delimitata da piazza Mazzini su corso Vittorio Emanuele, lunga strada che taglia in due la collina dal Museo archeologico nazionale a Mergellina, e il cinema Vittoria ai confini col quartiere Arenella. Il Vomero è il quartiere in cui vive Monica, giornalista pubblicista e autrice del saggio “Il guappo nella storia, nell’arte, nel costume” ed. Kairos del 2004, racconti in “Il canto stonato della Sirena” ed. Ilmondodisuk del 2012, “La rivincita di Tommy” storia di bullismo omofobico a scuola ed. La Medusa del 2014.

Il giallo di Monica è un documentario con immagini di realt  celate che si susseguono come onde in un mare inquinato agitato da turpi passioni vissute in silenzio che scuotono il lettore.
Nick, incaricato di cercare l’amante di un omosessuale scomparso senza evidenti motivi, si muove con felpata cautela tra i tanti personaggi che incontra ed evidenzia immondi reati nascosti sotto il tappeto di ipocriti stili di vita di alcuni che apparentemente sono degni di assoluta stima. Il racconto ha un flusso articolato e sapiente di imprevisti complessi colpi di scena articolati di sfaccettature struggenti del vivere di chi vive tra noi che inducono alla riflessione.
Nick, timido romantico sognatore, vive l’amore o solo voglia di sesso con Carmen, bella sensuale cassiera di un bar. La voglia di sedurre una cassiera ricorda film in b/n degli anni del boom economico italiano in cui ci si poteva concedere lo sfizio di uno o più caffè al bar per incontrare, scambiare parole , vedere la bella seduta dietro la cassa sempre gentile, sorridente, affabile, truccata, procace, che rappresentava il primo modello di donna, molto diverso dalla madre sorella fidanzata falsamente pudica, emancipata dedita al lavoro e non solo ai fornelli. Altro esempio, la Sophia pizzaiola le sue pizze facevano gola per un profumo in più quello di donna. Mentre i film del neorealismo documentavano la realt  di quegli anni e l’evoluzione del vivere degli italiani, il libro della Florio descrive i malsani vizi dei nostri tempi privi di moralit .
Le scene, come è lo stile di Monica, vivono palpitanti di immagini disegnate ricche di particolari con tratto sottile e raffinato come gli artisti dell’ Art nouveau. Altro particolare che caratterizza lo stile di Monica è il ritrarre i personaggi renderli vivi ambientati in una particolare situazione come le pitture di nobili, dame, santi, pontefici, del nostro Rinascimento. Ogni parola è cercata con raffinata delicatezza per evidenziare solitudine, indifferenza, emarginazione, omofobia.

Il libro sar  presentato mercoled 2 marzo, alle 17.30, nella sala Silvia Ruotolo in via Morghen 84 (Napoli), nell’ambito dei “Mercoled culturali” promossi da Ersilia Di Palo, si presenter  “Puzza di bruciato” di Monica Florio (Homo Scrivens Editore). All’incontro con l’autrice, moderato da Maurizio Vitiello, interverranno Annella Prisco e Antonio Sposito. Letture a cura di Mariarosaria Riccio. Evento in collaborazione con l’Ans (Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania).

Nella foto, la copertina del libro