Il cervello non ha sesso. Non è un collettivo di femministe uscito dal cono d’ombra stile anni settanta ad affermarlo, ma un’autorevole quipe scientifica guidata da Daphna Joel, neuroscienziata dell’universit  di Tel Aviv. Prima di lei, pochi giorni fa, anche un’altra eccellenza scientifica, la statunitense Lise Eliot dell’universit  Rosalind Franklin di Chicago ha cancellato la differenza tra neuroni maschili e femminili. Insomma, non c’è questione di ippocampo e di emotivit  che tenga fisso il divario tra rosa e azzurro la struttura della materia grigia è la stessa, non il modo di funzionare, per fortuna. Perch le donne, quando non scimmiottano gli uomini per scalare la cima del potere, facendosi largo a gomitate e asfaltando i sentimenti, si lasciano guidare da tenacia, volont , resistenza, accompagnate sempre da una forte dose di buonsenso, intriso di emozioni e sostenuto dallo sguardo agli altri. E’ il mondo intenso che racconta Francesca Vitelli nel libro “Di lava e d’acciaio. Storie di imprenditrici vulcaniche” (2015, Libreria Dante & Descartes, pagg. 319, euro 20). In giro tra Napoli e Caserta, nell’arco di oltre due anni, l’autrice ha raccolto ottanta interviste, incontrando quasi tutte le protagoniste (dai 20 agli 80 anni) nella loro “trincea quotidiana”, in quello spazio dove consumano sogni, speranze e successi.
I volti, nelle immagini che accompagnano queste pagine, sono quelli di donne sorridenti, combattive, decise a dare forma alle proprie speranze, percorrendo settori differenti. C’è la regina dei dolci, Anna Chiavazzo, che nel borgo antico di Casapullla (del Casertano) ha costruito il suo Giardino di Ginevra, un regno incantato popolato da pasticcini, meringhe e altre prelibatezze che sposano il bon ton. «Ho sempre amato Artù e Ginevra- confida Anna a Francesca- perch in quei personaggi ritrovo coraggio lealt  amicizia, in Ginevra poi, scorgo la sottile abilit  di raggiungere l’equilibrio tra le passioni. Avrei voluto chiamare cos una figlia, avendo avuto due figli maschi ho riservato il nome a un’altra creatura, quella dove celebro la passione per il gusto».

Ma c’è anche chi, come Daniela Mastrangelo, l’azienda l’ha ereditata da un padre morto troppo presto in un incidente stradale insieme al figlio minore e , con la mamma e gli altri fratelli, ha sviluppato, tra fermezza e vigore, l’Acroplastica,
creatura paterna, fondata negli anni ottanta a Caserta, specializzata nella produzione di componenti per elettrodomestici. O ancora Imma e Simona Stingo, le sorelle della riggiola, antica mattonella in cotto, autentiche opere d’arte.
Storie di passione, coraggio, paura di non farcela, navigando nel mare di editoria, gastronomia, arte contemporanea, design, turismo, moda… Brani di vita che sfilano agli occhi del lettore, in una avvincente passerella di situazioni vissute e cercate. Vale la pena scoprirle, partecipando all’incontro organizzato dalla Luetec (Libera universit  europea della terza et  della Campania) creata da un’altra donna, l’avvocato Maria Giovanna Romaniello. Venerd 4 dicembre, nella sede di piazza Bovio, 14 (Napoli) alle 19, sar  Happy hour con la scrittura chiacchierata tra Francesca e Donatella Gallone (editrice e giornalista), in viaggio tra pensieri e parole. A condirlo di bellezza ci penseranno Carmen Femiano con le sue letture e Edoardo Puccini con la sua chitarra. In una citt  che arde di talento e amore per la cultura.

L’ASSOCIAZIONE ENTERPRISINGIRLS

Nell’ottobre 2014, dal libro è nata l’idea di fondare l’associazione EnterprisingGirls, presieduta dalla stessa Francesca Vitelli un network che riunisce imprenditrici, libere professioniste, associazioni. Tre i principi che ispirano le associate independence, fulcro delle attivit  di sensibilizzazione; empowerment, dalla consapevolezza del proprio potenziale al rafforzamento dell’identit  delle comunit ; relationship, le relazioni interpersonali come leva di crescita. Obiettivo dare visibilit  all’eccellenza made in Italy.

per saperne di più
www.enterprisingirls.com/

Nella foto, la copertina del libro