Pagine di un viaggio già entrato nella storia. Quello di Papa Francesco a Cuba e negli Stati Uniti. Nel volume “The American Pope. Costruire ponti per costruire la pace; Building Bridge to Build Peace” (Città del Vaticano 2016,pagine 226, euro 15) firmato da Paolo Messa, direttore del Centro studi mericano e Consigliere di Amministrazione Rai, Massimo Milone, direttore di Rai Vaticano e Lara Jakes, managing editor di News at Foreign Policy Magazine di Washington.
Dopo la presentazione alla Columbia University di New York, il libro approda a Napoli, lunedì 12 dicembre ore 18 a Palazzo Arlotta (via Chiatamone 63), per iniziativa dell’Istituto di cultura meridionale presieduto dall’avvocato Gennaro Famiglietti, coordinatore nazionale della Federazione dei consoli italiani. 
Libertà, giustizia, uguaglianza, diritti umani, dignità della persona. Sia a Cuba che negli Stati Uniti, dinanzi al Congresso Americano e all’Onu, il pontefice ha ricordato che «il mondo ha bisogno di riconciliazione in questa atmosfera  di terza guerra mondiale a pezzi che stiamo vivendo».

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La copertina del libro

Nel saggio di Massimo Milone, la ricostruzione storica del disgelo e il ruolo di protagonista della Chiesa, da San Giovanni Paolo II a Benedetto XVI.
Paolo Messa analizza, in particolare, i discorsi pronunciati da Papa Francesco in America, miranti tutti alla creazione delle condizioni per un mondo più equo e libero dalle armi, dalla guerra dalle diseguaglianze.
Lara Jakes  approfondisce il legame dei discorsi del Papa con le grandi figure simbolo dell’America, Lincoln, Martin Luter King e Dorothy Day. Nonché la preoccupazione, tra i cattolici americani, del ruolo e del futuro della famiglia.
La trasferta di Papa Francesco ha portato risultati sorprendenti, carichi di letture che invitano le istituzioni, la politica, i popoli, a una pace mondiale ispirata al dialogo tra Stati Uniti e Cuba. Di cui anche il nuovo presidente statunitense, Donald Trump, dovrà tener conto.