Ha superato da un pezzo i novanta ma la sua lucidit  di impeccabile ragionamento è intatta. Aldo Masullo (classe 1923), professore emerito di Filosofia morale all’Universit  Federico II dove ha appassionato con le sue lezioni anche studenti che non frequentavano il suo corso, sembra inossidabile e con la disarmante semplicit  che lo contraddistingue propone ai lettori gioved 7 aprile alle 18, alla libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri, (Napoli) il suo libro “Giordano Bruno, maestro d’anarchia” (edizioni saletta dell’uva). Attraverso un dialogo con Alessandro Barbano, direttore del quotidiano “Il Mattino”.
Sar  un’occasione anche per analizzare il periodo in cui viviamo partendo da un simbolo del libero pensiero, Giordano Bruno che, nella lacerata Europa del secolo XVI, osò pensare l’idea cosmologica e il principio etico che fondano la modernit  politica ossia la forma democratica dell’ordine civile. Ogni individuo umano, in quanto centro, punto di vista, tra infiniti altri centri, punti di vista, si trova impegnato dalla situazione, privata e pubblica, a comunicare con gli altri, responsabile verso la comune umanit . Dunque nessun capo è assoluto.
L’ordine umano è anarchico. Vive solo dove tutte le diversit  sono ugualmente rispettate. Per la dura esperienza di questa modernit  noi ora sappiamo che la democrazia o è liberale o non è. L’ordine è civile, quando è garantito dall’impersonalit  di leggi non solo decise con procedure democratiche ma conformi al riconoscimento costituzionale di diritti umani universali. Le ragioni della lotta politica che squassa al fondo il mondo attuale sono, fattesi adulte nella drammaticit  della storia, quelle pensate da Bruno.

Nella foto, il filosofo Aldo Masullo e la copertina del suo libro