Forte di una serie di premi, non supportato da un adeguato lancio in sala (pur avendo attraversato la Penisola da Bari a Vicenza), arriva al cinema La Perla di Napoli, in via Nuova Agnano 35, l’opera prima di Silvana Maja, “Ossidiana” (tratto dall’omonimo libro della regista).

Il film racconta il dramma di vita e d’arte di Maria Palliggiano (splendidamente interpretata da un’intensa Teresa Saponangelo), protagonista (ombrata) dell’avanguardia napoletana e moglie del maestro e direttore dell’Accademia di belle arti di Napoli, Emilio Notte, nei cui panni si cala un esangue Renato Carpentieri.

Storia di un amore negato e di un’arte oscurata. Maria, personaggio complesso, fragile, emotivo, esplosivo. Schiacciata dalla personalit  e dal prestigio di un marito protagonista da cui ha avuto un figlio. Morticata nella sua pittura che respira quasi clandestinamente , torna prepotentemente alla ribalta , a quarant’anni dalla sua tragica fine, dopo aver popolato le immagini del romanzo “Ossidiana” ispirato all’autrice dalla mostra fortemente voluta, negli anni novanta, da Jean-Noel Schifano , all’epoca direttore dell’istituto francese di Napoli, che restitu alla luce di un pubblico affascinato, tra le sale del palazzo di via Crispi, tele rimasta per anni relegate in cantina.

Il film (e il libro) cercano di restituire giustizia all’opera di una pittrice geniale che provò, pennelli alla mano, a sfidare il dominio maschile nel campo artistico e per questo pagò subendo le torture di una psichiatria spietata.

Dopo una lunghissima preparazione ( il progetto muove i primi passi nel 2003), la pellicola si offrir  agli spettatori per soli due giorni: luned 14 dicembre (orari 17-19,15-21,30 e marted 15 (orari 18,15-21).

Nella foto in alto, la regista. In basso, alcune scene del film