«Alla fine del settecento, chiunque avesse una curiosit  intellettuale, un minimo di formazione colta e brama di emozioni forti, veniva in citt  … Napoli era uno dei “centri” del mondo … rappresentava un’attrazione selvaggia, bella e, a volte, scostumata, traboccante di vita e di passioni, viziosa quanto basta per rapire col suo canto qualsiasi integerrimo visitatore austero del Nord».
Maurizio Ponticello ci ritenta con “Forse non tutti sanno che a Napoli …” Curiosit , storie inedite, misteri, aneddoti storici e luoghi sconosciuti della citt  partenopea (Newton Compton Editori pagg. 405 euro 12).
Quarantatr storie appassionanti, sconosciute, da leggere tutte d’un fiato.
Come la storia di Griselda Andreatini, in arte Gilda Mignonette, che ha perfino dedicato una canzone a Rodolfo Valentino “A morte ‘e Valentino”.

New York, il quartier generale del core business. Non volle mai imparare una parola di straniero, il suo alter ego, Esterina, le traduceva ogni parola.
Simbolo degli italiani all’estero all’inizio del ‘900, icona della memoria, bandiera dell’orgoglio nazionale.
Fino a quando assunse una posizione ritenuta scomoda dagli americani con il testo della canzone “Lacreme ‘e cundannate” prendeva apertamente le difese degli anarchici Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, i due italiani immigrati giustiziati sulla sedia elettrica nel Massachusetts con l’accusa di omicidio (ritirata 50 anni dopo).

La sciantosa napoletana fu segnalata alla polizia politica newyorchese che cominciò a tenerla d’occhio.
Il Federal Bureau of Investigation (FBI) le fece “menzione” in un elenco di persone e di organizzazioni che andavano controllate a vista.
Anema e core, Non ti scordar di me, Torna, ‘A cartulina ‘e Napule rappresentavano il manifesto degli immigrati italiani in America. Nel 1953, ridotta molto male fisicamente, Gilda decise di tornare in patria, ma durante il viaggio in nave mor con l’amarezza nel cuore di non aver più visto il Vesuvio ed il golfo per l’ultima volta.
La regina degli emigrati è ricordata in patria, a Napoli, con un nome errato, e mai corretto Giselda.

E poi Mario Recanati, un reduce (non di guerra) tornava da una lunga trasferta in America in cui aveva raccolto una fortuna.
Sbarcò a Napoli nel 1896 e vi doveva rimanere niente, di passaggio, ma cominciando a vedere via Roma, il Caffè Gambrinus e la Galleria vi restò.
Apr subito alcuni negozi di fonografi, grammofoni e di dischi, una novit  per la citt . Al civico 90, all’interno della Galleria, una sera decise di offrire uno spettacolo. Sala strapiena. Cominciò una melodia e su un telo bianco passavano immagini. Era l’inizio del cinem  (pronunciato alla francese dall’imbonitore) a Napoli. La nostra citt  fu una delle capitali del cinema muto.

Luoghi, personaggi ed espressioni inedite caratterizzano questa affascinante lettura, come la guerra dell’Unit  che si combatt a colpi di bond;
oppure quando si diffuse uno strano oggetto del desiderio il bidet; Napoli e la citt  appesa, Antonio Cardarelli genio della diagnosi; l’uovo che tiene unita (e salva) la citt ; Garibaldi e la camorra.

Un intelligente ed efficace riassunto delle cronache dei secoli passati,
duemilaseicento anni di avventure napoletane condensati in questo pamphlet non solo natalizio, ma da tenere sul comodino tutto l’anno.
Un linguaggio che affonda nella storia di Napoli con dovizia di particolari sconosciuti su argomenti famosi. Il fascino di questo libro risiede innanzitutto nel racconto di aspetti tenuti nascosti, rappresentati con originalit  e sapienza.

Il libro sar  presentato marted 26 gennaio. Alle18, alla libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri (Napoli). Intervengono, Antonello Perillo e Agnese Palumbo. Letture di Fulvio Pastore. In “prima” nazionale, proiezione del corto «La memoria perduta», original soundtrack by Stefano Maria Longobardi; voice Lisa Starnini (Cirque des Rves). Degustazione di vino offerta da Villa Matilde.

L’autore

Maurizio Ponticello, da giornalista, ha collaborato anche al quotidiano “Il Mattino” di Napoli. Tra i libri pubblicati, "Napoli, la citt  velata" (Controcorrente); “I misteri di Piedigrotta” (Controcorrente); “I Pilastri dell’anno. Il significato occulto del Calendario” (Mediterranee-Arkeios) .

Per saperne di più
www.maurizioponticello.it

Nella foto, la copertina del libro