Venti anni fa, esattamente nel 1992 nasceva il partito dei CARC, giovani pieni di ideali,giovani che lottano contro un sistema politico rarefatto,antico, obsoleto come il ferro da stiro che veniva messo sui carboni.(ora esiste la vaporella. Oggi più che mai abbiamo bisogno di modelli politici moderni attuali in un momento dove gli operai, i piccoli imprenditori, le famiglie si ritrovano a sborsare e solo sborsare pagando gli sbagli di vecchie politiche. Lavoratori che ritornano a casa con la schiena spezzata dalla fatica e non trovando tra le mura domestiche una serenit  che gli spetta di diritto, un diritto negato dalle attuali istituzioni politiche che pensano solo al debito pubblico, a salvare la faccia con l’intera Europa,con il mondo intero, e allora le persone muoiono,si suicidano,le masse popolari combattono con il quotidiano, mi diceva un mio amico panettiere “Sai, siamo ritornati ai tempi che furono, la gente compra mezzo chilo di pane a volte le fette” perch i sacrifici li devono fare solo i proletari o piccoli imprenditori? Allora ascoltiamo nuove idee, una fresca ideologia come l’energia alternativa".
Ecco un breve stralcio estrapolato da una mail ricevuta dal segretario nazionale del CARC Pietro Vangeli

E ancora “Il nostro paese ha bisogno di una svolta radicale e solo le organizzazioni operaie e popolari, le associazioni, le reti, i coordinamenti, i sindacati non asserviti possono darla,
dipende da noi, dalla nostra lotta, dalla nostra mobilitazione, dal coordinamento che riusciamo a sviluppare! Non possiamo però limitarci a questo Dobbiamo assumerci la responsabilit  di costruire un’alternativa politica, un governo realmente espressione delle organizzazioni operaie e popolari e composto da persone che godono della loro fiducia un governo d’emergenza popolare. Solo un governo di questo tipo può mettere al centro del suo operato un lavoro utile e dignitoso per tutti, la ripresa dell’economia reale, la difesa dei beni comuni e lo sviluppo della democrazia partecipativa anzich i diktat della BCE, delle multinazionali, degli affaristi e degli speculatori, del Vaticano e delle Organizzazioni Criminali.
L’Assemblea nazionale è un momento di confronto tra membri, collaboratori e simpatizzanti sulle attivit  di lotta, mobilitazione, organizzazione e formazione che il nostro Partito sta conducendo, sulle possibilit  di sviluppo che esse hanno aperto e sui problemi a cui dobbiamo ancora dare soluzione, ma anche di conoscenza reciproca, di dibattito e scambio di esperienze tra esponenti di movimenti di lotta, reti, coordinamenti e sindacati non asserviti ai padroni, di riflessione collettiva sulla situazione politica e sui compiti che essa ci pone non solo per resistere agli attacchi della BCE ma per costruire un’alternativa politica.”
Queste sono le parole di Pietro Vangeli che invita all’assemblea nazionale in occasione del ventesimo anniversario della nascita del Partito dei CARC a Napoli il 12 maggio al Teatro Nuovo via Montecalvario (Quartieri spagnoli) 16 dalle ore 09,00 alle 19,00 mentre in serata al caffè del Viaggiatore Via Martucelli n3,si festegger  il ventennale,con artisti,del mondo dello spettacolo partenopeo.
Intanto il partito dei CARC sul territorio napoletano ha restituito il Parco Robinson (Fuorigrotta viale Kennedy) alla citt , ripulendolo da immondizia e facendolo vivere hai bambini, e alle comunit .
“La X municipalit  sta continuando a negare la possibilit  dell’utilizzo del parco Robinson a una serie di associazione cittadine, che a titolo totalmente gratuito, stanno provando a costruire una serie di eventi culturali e di approfondimento nei luoghi dello stesso parco per il mese di luglio. Mascherando questa operazione con una presunta “tutela del parco” attraverso nientemeno che la richiesta di una “fideiussione”, che in buona sostanza vuol dire che solo chi ha i soldi può usare il parco, in pratica la X Municipalit  sta facendo un uso privato di un bene pubblico!. Le istituzioni dovrebbero invece avere la capacit  di stimolare questi processi i veri democratici, mettendo quanto più possibile a disposizione dei movimenti gli spazi pubblici perch solo cos possono garantire quel controllo dal basso tanto sbandierato in campagna elettorale. Riaprire un parco pubblico, costruire un attraversamento culturale di quel luogo, ridarlo alla cittadinanza cos’è se non un processo di partecipazione ?” Queste dichiarazioni sono firmate dal partito dei CARC.

In foto, una manifestazione del partito dei carc