Il Politeama si accende di Eduardo. Lo storico teatro di via Monte di Dio alza il sipario su “Ditegli sempre di s” in scena dal 25 dicembre. Con Savoia, Basile, Casagrande e De Rienzo e la partecipazione di Antonio Casagrande, sul prestigioso palco lo spettacolo che ha raccolto consensi di pubblico e critica nella scorsa stagione.
Un’opera impreziosita dalle scenografie di Renato Lori, messe in risalto dal disegno luci di Franco Ferrari. L’atmosfera è resa suggestiva dai versi di Eduardo musicati del Maestro Antonio Sinagra. La regia è affidata a Maurizio Panici. Lo spettacolo, prodotto dalla Campania Global Entertainments, annovera tra gli interpreti anche Massimo Masiello, Vincenzo Merolla, Francesca Ciardiello, Vincenzo D’Aniello, Felicia Del Prete, Livinia Limone, e Massimiliano Rossi.

Aveva appena ventisette anni Eduardo De Filippo quando scrisse “Ditegli sempre di s”. Era il 1927 eppure il testo è incredibilmente attuale. Una commedia in due atti scritta da Eduardo De Filippo per Vincenzo Scarpetta due anni prima la data della prima messa in scena che avvenne proprio ad opera di Scarpetta nel 1927. La riproposizione da parte della compagnia Teatro Umoristico I De Filippo fu invece del 1932 per la regia di Eduardo, al Teatro Nuovo di Napoli e nella commedia recitano, oltre ai tre fratelli De Filippo, tra gli altri, anche Tina Pica e Dolores Palumbo.

A due anni da “Chi è cchiù felice e me” Gigi Savoia riveste il ruolo di uno dei più grandi commediografi della storia. Al suo fianco attori del calibro di Maria Basile Scarpetta, Renato De Rienzo. e Antonio Casagrande. Un testo caro a Savoia e Casagrande. Il primo veniva per la prima volta diretto da Eduardo nel 1981 vestendo i panni di Nicola prima e Vincenzo Gallucci poi. Nell’immortale versione per la tv datata 1962 Casagrande era Luigi Strada.

La trama. Michele (Gigi Savoia), appena uscito dal manicomio, torna a casa dove lo attende la sorella Teresa (Maria Basile Scarpetta), che è la sola a conoscere i suoi trascorsi di pazzia. Michele sembra guarito, ma prende alla lettera tutto ciò che gli viene detto e, credendo che la sorella voglia sposare Don Giovanni (Renato De Rienzo), suo padrone di casa, ne parla alla figlia Evelina (Livinia Limone). Al pranzo di compleanno dell’amico Vincenzo Gallucci (Antonio Casagrande), un altro equivoco viene generato da Michele che invia un telegramma ad Attilio (Vincenzo Merolla) fratello di Vincenzo per annunciare la morte dell’amico. Nel finale, la pazzia di Michele torna a farsi più evidente diffonde la falsa voce che il giovane Luigi (Massimo Masiello), il corteggiatore della figlia di don Giovanni, è pazzo, e quindi cerca di tagliare la testa al povero giovane, per guarirlo; Michele viene fortunatamente fermato in extremis dalla sopravvenuta sorella e riportato in manicomio.

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www.globalentertainments.it


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In foto, un momento dello spettacolo