Con l’ossimorico titolo di “Luce nera”, Mirko Di Martino ha curato la regia di un coinvolgente thriller psicologico andato in scena al Pozzo e il Pendolo di Napoli. L’ambientazione è quella dell’affascinante Londra vittoriana e Paula è la protagonista della storia, una donna che sembra essere in preda alla pazzia, almeno a giudicare dalle annotazioni del sensibile marito, e schiava di un evento inspiegabile un abbassamento di luce dalla lampada a petrolio della stanza ed un incessante rumore di passi, esattamente come se qualcun altro, in un’altra camera, sia intento a curiosare in cerca di qualcosa.
Cos come nel vecchissimo lungometraggio intitolato “Angoscia”, a cui lo spettacolo vagamente si ispira, in cui il personaggio interpretato da Ingrid Bergman mostrava tutta la sua fragilit  emotiva, anche in “Luce nera”, la protagonista Titti Nuzzolese mostra perfettamente la psicologia del suo alter ego sulla scena, con cambi d’espressione immediati d assolutamente convincenti.
Buona anche la prova degli altri membri del cast composto da Bruno Tramice, nei panni del marito della donna, Antonio D’Avino, ispettore dal ruolo chiave nello spettacolo e Clara Bocchino, cameriera non poco ambigua. Mirko Di Martino sceglie ancora una volta di portare in scena uno spettacolo oscuro e misterioso, dimostrando di essere assolutamente padrone di queste situazioni, in cui la pazzia nasconde in realt  qualcosa di diverso, lasciando di stucco lo spettatore.

Prossimo appuntamento "Andar per fantasmi – Un tè con gli spettri innamorati" 1 novembre, 18.30. In scena, Marianita Carfora, Andrea De Rosa, Marco Palumbo, Peppe Romano.
Un pomeriggio d’altri tempi, a base di tè, torte della nonna e storie di fantasmi
Napoli è una citt  magica. Ogni angolo nasconde una leggenda…

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