Torna l’arte contemporanea alla Cappella dopo “la sposa madre” di Roxy in the Box del 2013. Ann Veronica Janssens, belga di fama internazionale, propone sette specchi rotondi di un metro di diametro sparsi sul pavimento della Cappella. L’effetto è suggestivo. L’idea è diabolica e si lega allo spirito del Principe che aleggia nello spazio che custodisce arte e ricerca, invenzione tecnologica e umanit , simboli esoterici massoni e religiosit  mistica.
L’artista che ha esposto recentemente al Grand Palais di Parigi, non è nuova a queste forme di installazioni. Nel 1999 alla 48 Biennale di Venezia rappresentò il Belgio nei Giardini con Michel Francois 12 specchi di 125 cm. di diametro. A Napoli, in uno spazio surreale che ha in se le varie sfaccettature e la magia della citt , propone una visione ipnotica della realt .

Napoli è una citt  che si fa ammirare dal basso verso l’alto (Capodimonte, San Martino, villa Belvedere sul Vomero, San Antonio su Posillipo) e dagli stessi luoghi verso giù. Sul traghetto verso Procida Ischia si fa guardare distesa sul mare.
Nei vicoli del Centro Storico ti scopre la sua anima, ti parla della sua vita millenaria, degli uomini illustri che ha partorito e di tanti noti stranieri giunti da lontano che hanno affrontato lunghi viaggi perigliosi per conoscerla. Lo specchio sul pavimento riflette particolari del soffitto della Cappella ricco di pitture in modo sovrabbondante e riflettendoli dilata e illumina solo alcune immagini. Si è stimolati a guardare in su e poi giù nello specchio. Janssens ha suggerito, muta, come vedere Napoli.

Il suo intervento semplice nell’allestimento, geniale nell’idea di captare la luce dall’alto che riflettendosi illumina la volta ed evidenzia uno spicchio della pittura, propone una nuova visione del luogo cogliendo splendore e l’allettante misterioso affascinante magnetismo.

Eppure nella semplicit  dell’idea c’è tutto il pensiero del Principe Raimondo di Sangro ritenuto non un accademico ma “un’accademia intera” e Antonio Genovesi “uomo fatto a tutte le cose grandi e meravigliose”. Il Principe, attraverso le scienze, le arti, le tecniche, ha cercato di stupire con la sua ecletticit . Amava suscitare negli altri nuove percezioni con trovate spettacolari, il gusto per il coup de the tre, la sua cultura barocca e illuministica.

Il progetto è di Janssens coadiuvato da Nord Project/Laurent Jacob con la collaborazione della Galleria Alfonso Artiaco
che propone con frequenza arte contemporanea straniera e italiana.

L’ installazione potr  essere ammirata fino al 27 giugno, dal mercoled al venerd (9.30- 18-30). Ingresso 7 euro
Per saperne di più www.museosansevero.it/

In foto, l’artista e particolare dell’installazione