A fine anno scolastico si tirano le somme dei “buoni” e dei “cattivi”. E’ tempo di bilanci anche per il progetto “Mens(a) Sana In Corpore Sano”.
Il Comune di Napoli (Assessorato all’Istruzione) e l’ASL Napoli 1 (Dipartimento di prevenzione) hanno dato vita ad un programma di promozione di corretti stili di vita attraverso il coinvolgimento attivo di genitori e insegnanti.
Il 5 Circolo Didattico Eugenio Montale di Scampia e l’Istituto Comprensivo Russo Montale del centro storico hanno coinvolto 267 bambini, 53 mamme peer educator e 11 insegnanti.
Si è condivisa, come obiettivo prioritario e fondamentale per le nuove generazioni, la diffusione di una corretta educazione alimentare e di sani stili di vita.
La vera innovazione del progetto è stata la previsione di far diventare le mamme, sensibili riguardo al tema dell’alimentazione, “peer educator”, ovvero dei soggetti alla pari per la promozione della salute e la prevenzione dai comportamenti a rischio.
Inizialmente sono state coinvolte 6 classi della scuola dell’infanzia che, attraverso diversi incontri tenuti a scuola in stile di laboratorio, attraverso i quali si è permesso a mamme ed insegnanti di poter affrontare problemi e mettere in campo soluzioni riguardo l’alimentazione dei propri figli, in particolare per quanto riguarda la merenda a scuola.

Per l’anno prossimo si pensa di allargare la sperimentazione all’IC Russo Montale, plesso Froebeliano, coinvolgendo 133 bambini, 13 mamme e 7 insegnanti.
In questo caso si è deciso di coinvolgere anche i bambini della scuola primaria che hanno realizzato momenti di condivisione delle tematiche riguardo l’alimentazione, assumendo in prima persona un ruolo chiave per l’educazione alimentare dei propri pari.
Spiega l’assessore alla scuola e istruzione del Comune di Napoli Annamaria Palmieri«Salute attraverso la refezione scolastica, l’educazione alimentare e motoria, è questo il percorso che abbiamo cominciato quattro anni fa. Se coinvolgi i bambini a scuola ma poi non cambi comportamenti a casa e fuori dalla scuola i risultati sono pressoch nulli. E’ allora si è creato il patto e l’alleanza, alleanza con le mamme, con i pap , quando ci sono, per costruire intorno alla ristorazione scolastica un menù equilibrato ma anche la colazione, una cena ed un percorso motorio».

Mentre Paola Vairano, del Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro, pone l’accento sui portatori di interesse
«Questo progetto ha funzionato e bene. Con l’intersettorialit  si possono risolvere questi problemi che non vanno affrontati solo in termini di azienda sanitaria ma hanno bisogno di tutti gli stakeholder che possono rendere facili le scelte salutari».

Nella foto, bimbi alla mensa scolastica (fonte google)