“Noi per Napoli”. Dopo “Atmosfere da sogno… d’estate” arrivano le “Atmosfere da sogno… d’autunno”. Visto il grande successo di pubblico, lo spettacolo che ha come protagonisti Luca Lupoli e Olga De Maio, tenore e soprano del San Carlo e anime dell’associazione partenopea, sarà replicato in autunno. Al vaglio, una serie di sedi tra cui il Circolo degli artisti di piazza Tieste e Trento e il Museo Archeologico Nazionale. Inserito nel programma di “Estate a Napoli – Le spalle di Totò”, ha offerto al pubblico brani tratti dal vasto repertorio della musica classica italiana, napoletana e della lirica. Ma anche balletto, operetta, interventi storici e poetici ispirati al principe Antonio De Curtis, di cui è stato esposto un busto realizzato dal maestro Domenico Sepe, e degustazioni di specialità enogastronomiche territoriali.
Diffondere la cultura partenopea nel mondo e migliorare la società sono alcuni degli obiettivi dell’associazione che opera nel campo culturale promuovendo iniziative artistiche (esposizioni, concerti) e agisce nel sociale con i ragazzi svantaggiati aiutandoli ad inserirsi nel mondo della cultura con corsi e attività che difficilmente avrebbero potuto seguire e svolgere. Nata 25 anni fa ad opera della presidente emerita, Emilia Gallo, è stata ripristinata nel 2013 dal tenore Lupoli e il soprano De Maio con lo scopo di rilanciare nel mondo un’immagine positiva di Napoli e dell’Italia. Da allora tante attività e progetti sono stati svolti, l’ultimo in ordine di tempo, “Atmosfere da sogno… d’Estate” al chiostro di San Domenico Maggiore, che ha ospitato anche un’esposizione di opere del maestro Nicola De Maio e la mostra fotografica di Raffaele Brio e Massimo Schibeci, curata da MediaXperience.
Spiega il tenore: «Attraverso la lettura di testi poetici d’amore accompagnati da melodie classiche sia italiane che napoletane, abbiamo voluto mettere in luce tre aspetti fondamentali della vita di Totò: l’amore, le donne e la musica. Riproporre e far riscoprire quelli che sono stati i geni della cultura partenopea, è uno degli obiettivi perseguiti dall’associazione. In passato siamo stati anche ideatori di uno spettacolo dedicato a Enrico Caruso (“Enrico Caruso: la voce dei due mondi”), il tenore che con la sua eccezionale e particolare voce ha conquistato il mondo intero ma purtroppo a Napoli non trova molto spazio. Si voleva dedicare un museo alla sua figura, ma c’è solo un busto a piazza Ottocalli tra l’altro poco valorizzato».
Tra le tante attività , c’è anche la rassegna “Luoghi storici e musica”. Quattro appuntamenti per scoprire siti importanti della città con visite guidate e un concerto. «La musica che si unisce alla conoscenza del luogo. Porteremo avanti l’iniziativa che nei mesi scorsi ha visto protagonisti quattro siti storici (villa Pignatelli, teatro San Carlo, palazzo Reale e palazzo Caracciolo) per proporla ai turisti ma anche ai napoletani che spesso non conoscono bene la loro città. La cultura è la chiave di volta per riemergere dallo stato di passività in cui le nuove generazioni vivono e la musica ha un ruolo fondamentale nell’educazione».
Ambasciatore della cultura partenopea nel mondo, Lupoli ha inciso per “Ricordi” tre volumi di canzoni classiche napoletane dal titolo “Canto l’Opera Napoli Recital”. «Un’iniziativa – commenta – che ha permesso di far conoscere l’immenso patrimonio di canzoni classiche napoletane all’estero (Stati Uniti, Giappone, Cina…) dove la nostra cultura si sta affermando sempre di più. Per celebrare il centocinquantesimo anniversario dei rapporti diplomatici tra Italia e Giappone, abbiamo proposto e realizzato un evento molto importante al Gran Caffè Gambrinus dal titolo “Cantando la dolce Napoli, il sogno di Jugiano”. Un evento di straordinaria rilevanza storico sociale e di gemellaggio tra la nostra cultura e quella giapponese. Per l’occasione – ricorda il presidente dell’associazione – è venuto il maestro Jugiano Arai Jugiano, preside dell’Accademia della canzone napoletana in Giappone. Il suo desiderio era fare un concerto di canzoni partenopee a Napoli».
Anche quest’anno ci sarà il Concerto di Capodanno realizzato con i patrocini del Comune di Napoli, dell’Ente Provinciale per il Turismo (EPT) e della Regione Campania, giunto ormai alla terza edizione (le prime due si sono tenute al teatro Delle Palme di vico Vetriera). «Con Olga De Maio – annuncia Lupoli – stiamo anche pensando di incidere un disco che partendo dal repertorio operistico, attraverso l’operetta, arrivi alla canzone napoletana, nostro punto di riferimento. Ci saranno concerti in Italia e all’estero per promuovere il cd, diffondendo il variegato e straordinario patrimonio culturale partenopeo in tutte le sue espressioni».
Luca Lupoli, nato a Napoli, studia canto sotto la guida dei maestri G. Campanino, R. Carratoro, S. Pagliuca. Laureato in lettere moderne con indirizzo arte, musica e spettacolo alla Federico II, consegue la laurea specialistica in Canto e coralità al conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli con il massimo dei voti. Artista stabile del teatro San Carlo, debutta come Rodolfo nell’opera “Bohémien” di Puccini. Da allora, interpreta numerosi ruoli da protagonista in opere di Mozart, Rossini e Verdi. Vincitore di concorsi nazionali e internazionali, si esibisce in Inghilterra, Germania, Lettonia, Russia, Giappone.
Olga De Maio, napoletana, coltiva l’arte del canto fin dall’ età di 10 anni entrando a far parte del Coro dei “Pueri Cantores” di S. Chiara e esibendosi al Massimo napoletano. Si diploma in canto al Conservatorio S. Pietro a Majella con il massimo dei voti vincendo numerose borse di studio. Solista al “Festival Internazionale di Musica Classica”, vincitrice di numerosi concorsi (Pavarotti, Mascagni, Caruso, S. Cecilia, Mario Lanza, Pergolesi), si esibisce all’ estero alla Royal Academy di Londra, a Cambridge e alla Oxford University, e affianca attori del calibro di J. Depardieu, Isabella Rossellini, Katia Ricciarelli. Ha al suo attivo due lavori discografici (Carmina Burana di Orff e Live Concert con il tenore Luca Lupoli). Artista stabile al teatro San Carlo, è rappresentante legale e cofondatrice dell’associazione culturale “Noi Per Napoli”.

Per saperne di più
http://www.noipernapoli.it/
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Nella foto di Mauro di Gennaro, il tenore Luca Lupoli con il soprano Olga De Maio