Legare la musica di tutti i popoli. Questa la formula vincente del duo napoletano Rondinella&Cincotti. Entrambi apprezzati in ambiti nazionali e internazionali, si incontrano nel 2012 dando vita a un progetto privo di confini, latitudini e spazi temporali. Nascono così lo spettacolo T’angheria, Medithéà, il concerto “Tu ca nun chiagne”, scelto dal comune di Furore (Sa) per la serata conclusiva del “Marmeeting 2015” (campionato internazionale di tuffi a grandi altezze trasmesso dalla Rai), o ancora il recital “d’infiniti strumenti…d’amorose canzoni – leggende, rime e musiche di Napoli nella storia” e il primo lavoro discografico, uscito a maggio e realizzato con la formula “meet&reel” per conservare l’autenticità e l’interazione che si crea nelle loro esibizioni.
Protagonisti della I edizione del “Vallo di Lauro music&artsFestival” con il recital “Cantabili armonie da una città di mare” (tenutosi lo scorso giovedì a Lauro – Avellino), raccontano il loro mondo attraverso la loro arte, fatta di suoni, contaminazioni, colori, linguaggi che si aprono ad ambiti musicali differenti e confluiscono nel cd, “Rondinella&Cincotti: Meet&Reel”. Prodotto dall’etichetta “SoundFly”, ha già ottenuto ottimi consensi di critica e pubblico.
Francesca Rondinella, figlia e nipote d’arte (debutta a dieci anni con il padre Luciano, fratello minore di una delle voci storiche della canzone napoletana, Giacomo Rondinella) e Giosi Cincotti, polistrumentista, compositore e arrangiatore, si sono conosciuti in occasione del concerto “Amour Amer” che ha visto le Rondinella (Francesca e Amelia) esibirsi insieme al cantautore napoletano Alan Wurzburger al teatro Orazio di Napoli.
«Tutto è partito da una canzone – racconta la cantante e attrice. Giosi lesse dei versi scritti da me e li ha musicati. È nata così Anema annura, il nostro primo inedito che apre il cd. La rassegna “Il Teatro cerca casa”, poi, ci ha dato la possibilità di lavorare su un progetto in duo che rispecchiasse le nostre personalità artistiche, uscendo dai confini del classico repertorio napoletano e dando spazio alla musica in generale». T’angheria, in programma dal 2013 al 2015 per la rassegna curata da Manlio Santanelli, è una fusione tra canzoni e versi delle “chansons-valise” che si uniscono in cerca di un nuovo significato. «Il titolo – precisa Rondinella – evoca uno spazio musicale ma anche creativo (ecco perché c’è l’apostrofo), un luogo dove raccontarci».
A partire da T’angheria sono nati altri progetti, tra cui Medithéà, che ha debuttato nell’ambito della rassegna “Suggestioni all’imbrunire” e racchiude in sé il tema del mare, della terra. «Ci piace giocare con le parole» – spiega la cantante. Théà inoltre allude al teatro, al rapporto con il pubblico ravvicinato. Una cosa che ci contraddistingue molto è quella di non utilizzare filtri, amplificazioni, microfoni (naturalmente quando il luogo lo permette) ma, soprattutto, creare una comunicazione emotiva con le persone. Tra l’altro Giosi, che nei suoi arrangiamenti respira aria internazionale, essendo un polistrumentista, offre la possibilità, all’interno di un concerto, di usare registri e atmosfere diverse. Durante i nostri live si crea molta interazione. L’idea di produrre il disco con questa formula nasce proprio da qui».

In foto, Francesca Rondinella e Giosi Cincotti durante un concerto e, al centro, la copertina del cd\ ilmondodisuk.com
Nella foto in alto, Francesca Rondinella e Giosi Cincotti durante un concerto e, al centro, la copertina del cd

Registrato live, come si faceva negli anni ’70, su bobina, al Godfather Studio di Napoli, nella sede di Musicisti Associati, il cd ha visto il coinvolgimento del pubblico che è stato sia spettatore che coproduttore. Con la formula meet&reel (incontro e bobina), i più appassionati, preacquistando il disco, hanno potuto assistere alla registrazione. «Abbiamo fatto tre sessioni perché non potevamo ospitare più di 40-50 persone a sera – raccontano. In ogni sessione abbiamo registrato tutti i 17 brani con la partecipazione attiva del pubblico che aveva la possibilità non solo di ascoltare e fare un’esperienza particolare ma anche di intervenire. Un’emozione unica ma anche uno sforzo enorme considerando che alcuni brani li abbiamo ripetuti più volte e ci siamo ritrovati a fare un concerto di 4 ore. Il disco – sottolinea Cincotti – contiene le versioni originali e non postprodotte».
Il filo conduttore è la poesia cantata. Una peculiarità di Francesca che ama unire versi scritti da donne, poetesse, attrici, con i brani del repertorio, quasi sempre scritti da uomini. Meet&Reel raccoglie il meglio dei primi anni di collaborazione. Un mix di melodie classiche, moderne, tradizione rivisitata e due inediti. «Abbiamo impiegato molto tempo per fare la tracklist – aggiunge il compositore. Siamo andati a pescare chicche, brani poco conosciuti e li abbiamo vestiti di nuove sonorità grazie al mio background di studi e passioni e al colore della voce di Francesca. Una miscellanea casuale, costruita e immaginata che va dal jazz al tango, dalla poesia cantata alla canzone d’autore per chiudere con un brano di Pino Daniele, Maggio se ne va, un mese che ritorna spesso nella nostra vita: i debutti, i concerti, l’uscita del cd… Siamo due perfezionisti» – conclude l’eclettico compositore che non usa partiture scritte quando suona e non esegue mai un pezzo nella stessa maniera.
Continuare a scrivere brani inediti e trovare canzoni particolari da poter riarrangiare in modo che si vestano di un nuovo sound, colore, è il nuovo progetto. Dopo il festival di Lauro, l’affiatato duo sarà in giro per l’Italia per promuovere il disco: Caserta, Sorrento, Roma, Salerno, sono solo alcune tappe.
Francesca Rondinella, cantante e attrice che fin da bambina è vissuta tra melodie, note e mondo dello spettacolo, prosegue il percorso artistico intrapreso dalla sua famiglia fin dall’800. Unita da un lungo sodalizio artistico con la sorella Amelia, formano un duo che celebra con successo la tradizione della canzone napoletana. Dal classico al contemporaneo, le sue esibizioni sono apprezzate in Italia e all’estero ottenendo ottimi consensi di pubblico e critica.
Giosi Cincotti, compositore, arrangiatore, pianista, tastierista, fisarmonicista, laureato con il massimo dei voti in musica jazz al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, collabora con musicisti e artisti di fama nazionale e internazionale. Ha dato vita a numerosi progetti tra cui la rielaborazione e arrangiamento in chiave etno-jazz dei classici napoletani e arrangiato e coprodotto dei brani per la colonna sonora del film di John Turturro “Gigolò per caso”.
Per saperne di più
https://www.facebook.com/RondinellaCincotti/

In basso, un estratto della registrazione in presenza del pubblico di “Meet&Reel” al Godfather Studio di Napoli (via Enea Zanfagna, 7)

 

 

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