b>Mina “Cara Giulietta riguardati la tua voce che è un dono di dio, tu non hai due corde vocali, ma due collier di diamanti”.
Pippo Baudo “Vi presento l’Amalia Rodrigues della canzone partenopea”.
Maria Nazionale ” La sua voce? Corde di violini tzigani”.
Altri “eccellenti” hanno detto di lei “Se avessi avuto la voce di Giulietta Sacco mi avrebbero fatto una statua d’oro, con gli occhi di diamante”.
Tanti sono gli aneddoti riferiti dai fan dell’artista, su un terrazzo con vista sul mare, mentre guardiamo Ischia aspettando con emozione l’ospite d’onore della serata. Lei, la grande Giulietta Sacco.
E al suo arrivo la signora mi conferma è tutta verit  quello che mi è stato raccontato. L’avevo sempre seguita in televisione. Quando la saluto, la osservo incuriosito. Mi trovo davanti a una donna minuta, elegantemente vestita, capelli biondo platino. Parla educatamente, a bassa voce e, nella magica atmosfera notturna, mi parla un po’ della sua vita.
“Ho iniziato la mia carriera per gioco, mi piaceva cantare e tutti mi chiedevano di esibirmi, io li accontentavo volentieri. Partecipai quasi per gioco a un concorso e incisi il mio primo 45 giri. Poi è arrivato il diciassettesimo festival di Napoli dove partecipai con “Abbracciame”, cantata insieme a Mario Merola. I successi sono stati tanti, la mia carriera è sempre stata costellata di grandi eventi e la mia voce, il mio dono di dio, è stato invidiato dalle grande interpreti della canzone internazionale”.
A un certo punto, lei ha abbandonato le scene, come mai questa scelta?
“Sicuramente non per una mia volont , la vita ti regala la vita, ma poi un giorno scopri di avere un brutto male, un male da combattere… Ho dovuto affrontare tutto da sola, senza nessun sostegno familiare, tutti scomparivano davanti al mio dolore fisico che diventava anche morale, mi chiedevo come mai, dopo aver dato tanto, tutti mi abbandonavano nel momento più importante della mia storia di donna e di artista. Allora mi sono aggrappata a Dio, alla mia religione. Questo mi ha dato la forza di andare avanti. Sono una donna dalle mille sfaccettature, una donna forte. Niente mi ha fermata. Guardo al mio futuro lottando e cercando di accontentare tutti quelli che mi chiedono un mio ritorno”.

Poco si è scritto di Giulietta Sacco. Volevo avere l’onore di costruire una intervista più approfondita ma i suoi fan me lo hanno impedito energicamente. Tutti volevano farle i complimenti, volevano esprimerle la loro ammirazione “Signora io l’ho sempre seguita nelle feste di piazza, nei suoi concerti, correvo ovunque per ascoltare le sue canzoni e anche solo per vedere “i colori della sua voce”.
Ecco la voce di un altro ragazzo ” Signora lo sapete a me come mi hanno soprannominato? Giulietta Sacco” E inizia a cantare un vecchio successo della grande. Non è l’unico. Tutti si alternano con le loro belle voci, cercando di imitare “Giulietta”. Cito alcuni brani cantati da i suoi ammiratori, mentre una folla di persone sotto il terrazzo applaude calorosamente “M’braccio a tt’e” “Abbracciame” ” A cartuline e Napule” “Profumo di ginestre”. Insomma, un semplice incontro diventa un evento canoro in onore di una voce che presto ci offrir  altre emozioni e ci regaler  ancora i colori della sua voce. La pressione dei suoi fan intorno a noi è forte, ma riesco a rubarle una ultima domanda.
Lei è considerata la maggior esponente della tradizione della canzone napoletana, quali sono i suoi progetti futuri?
“Sto lavorando su una idea di progetto discografico, a settembre uscir  il mio lavoro con un cd nuovo, accompagnato da un libro autobiografico dove racconterò una parte della mia vita difficile e, a volte, piena di amarezze, di sofferenze, ma voglio che il tutto sia descritto con sottile leggerezza, la gente deve leggere il dolore con la speranza che tutto passer , che tutto va affrontato con grinta. Il mio messaggio dovr  essere quello di una rinascita continua, perch questa è stata la mia vita, una rinascita continua”.
Una grande notizia per i suoi ammiratori che cercano di carpirle qualche altro particolare. Lei non aggiunge altro sul progetto e ci lascia con una frase.
” Saprete tutto al momento opportuno… per adesso vivo nella semplicit  e nell’anima del Signore”.

E ai suoi ammiratori regaliamo una piccola nota biografica sulla grande signora della canzone partenopea.

NOTE Giulia Sacco nasce a Maddaloni (CE), primogenita di otto figli. Comincia la sua carriera molto giovane, esibendosi in varie feste di piazza nella provincia di Caserta. Durante una di queste esibizioni, a un concorso per voci nuove, viene notata da un produttore discografico che le propone un contratto con la Phonotris, etichetta con cui nel 1965 inizia a incidere i primi 45 giri; uno dei primi suoi successi è "Amalia Aruta" di Raffaele Mallozzi e Alberto Sciotti, con cui concorre alla rassegna canora Ondina di Sport Sud.
Partecipa al festival di Napoli 1969 con “Abbracciame”, in abbinamento con Mario Merola            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèBB» OJBe
BtnBBBBRpeBKKKBYBBTBB DBeS pHKBUNIONBLBB time , classificandosi al quarto posto; l’anno successivo ritorna nuovamente al festival di Napoli, in abbinamento con Mario Trevi, presentando Sulitario. Nel 1973, per una manciata di voti, non riesce a prendere parte al Festival di Sanremo con la canzone "Rose fiorite". Nel 1974 e nel 1976 vince il primo premio al concorso Rai Uncla. Si aggiudica il premio folk nel 1973 con "Chi m’ha fatto sta bella scarpetta", brano di Sciotti e Visco presentato in anteprima nel programma di Rai Uno del 1973 "Concerto per Napoli" e nel 1974 con il brano "Tarantella sorrentina" di Sciotti e Visco.
Passa alla Zeus, continuando a pubblicare album e 45 giri, alternando la riproposizione di canzoni della tradizione napoletana con nuovi brani scritti per lei da autori come Gianni Aterrano, Eduardo Alfieri e Alberto Sciotti. Nel 1995 viene chiamata dagli Almamegretta per cantare nel loro brano Sanacore, contenuto nell’album omonimo, come segno di unione e di continuit  tra la tradizione e la nuova musica partenopea. Grazie a questa performance vince il Premio Tenco.
Attualmente vive a Maddaloni.

Nelle foto, Giulietta Sacco con Pasquale Ferro e Maria Nazionale oggi e un’immagine nel periodo del suo grande successo