Atterra al teatro il Royal ballett di Mosca con Il lago dei cigni, per la direzione artistica, adattamento coreografia e libretto Anatoly Emelyanov. Il 21 e 22 gennaio.  Lo spettacolo, con coreografia di Ijly Reisinger, libretto di Vladimir Petrovic Begicev e Vasil Fedorovich Geltser su musiche di Peter Ilyich Tchaikovsky, fu rappresentato per la prima volta nel 1877 al Teatro Bolshoi di Mosca.
Il balletto lasciò il pubblico piuttosto tiepido, tanto che, dopo due anni, fu rielaborato da due grandi coreografi Lev Ivanov e Marius Petipa, che per l’occasione superarono la loro rivalità e si divisero la ristesura della coreografia: Lev Ivanov curò i cosiddetti “atti bianchi” (II e IV) e Marius Petipa si occupò del I e del III atto, gli “atti neri”. Anche le musiche furono riviste, con l’inserimento di altri brani di Tchaikovsky e la nuova versione, presentata nel 1979 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, fu un enorme successo.
L’amore tra il principe Sigfrido e la bellissima Odette, vittima di un sortilegio che la condanna a essere cigno di giorno e fanciulla di notte, contrastato da perfidi maghi e l’apparizione di Odile, qui è portato in scena dalla compagnia fondata e diretta da Anatoly Emelyanov.
Il corpo di ballo, noto in tutto il mondo, annovera tra le sue fila ballerini di grande esperienza e raffinatezza artistica e si distingue per l’approccio filologico ai grandi classici ma anche per la realizzazione di un repertorio contemporaneo di ampio respiro. È, inoltre l’unica compagnia nella storia del balletto russo ad aver realizzato una tournée in Africa orientale: dalla Tanzania, allo Zambia e al Kenya. Oggi i solisti della Compagnia sono gli artisti Polina Tokareva e Alexey Konkin.
In foto, un momento dello spettacolo
Per saperne di più
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