Liberi, ma condizionati da un Grande Fratello del  terzo millennio. Che è in realtà una sorella spietata, onnipresente, invisibile. Ci stritola in una spirale inesorabile. Vigile su tutti i fronti: commercio di armi, spaccio di sostanze stupefacenti, cyberspionaggio, medicine fuorilegge, pedopornografia, prostituzione fisica  ma anche intellettuale intellettuale. Emerge nella sua sfrontatezza dal volume di Livio Varriale La prigione dell’umanità. Dal deep weeb al 4.0: le nuove carceri digitali (Minerva Edizioni).
Il saggio ci guida contro tutti i pericoli in agguato su Internet. L’autore ne parlerà  domani, mercoledì 22 novembre alle 12, nell’aula magna dell’Università Suor Orsola Benincasa in una tavola rotonda dedicata al tema “Il buco nero della rete. Dalla pedofilia al terrorismo: rischi e pericoli del web sommerso”.
Con lui ci saranno 
 il prorettore del Suor Orsola, Mariavaleria del Tufo, direttore della Scuola di Specializzazione per le professioni legali, Ilaria Caggiano, docente di Diritto delle nuove tecnologie, Marta Palazzo, docente di Manipolazione mediatica, Fabrizio Manuel Sirignano, professore ordinario di Pedagogia sociale, il criminologo Maria Laura Cunzio e il sociologo Ciro Pizzo. Spiega Varriale: «La parte clear della rete è solo la punta dell’iceberg, una briciola infinitesimale, rispetto a un sommerso crescente, ormai popolato da siti che fanno riferimento a banche, governi, imprese multinazionali, cellule terroristiche, hacker senza scrupoli. Un esercito organizzato, una macchina criminale che si alimenta con scientifica e diabolica rapidità. I fatti più recenti della cronaca hanno dimostrato l’urgenza di analizzare e regolare questo fenomeno: sulla sicurezza si giocherà infatti il nostro futuro».
Sotto la superficie, la fogna in cui nuotano mostri oscuri che  controllano la realtà e limitano i  nostri movimenti. Insidie oscure si annidano dietro il volto innocuo  del web. Una profondità popolata da sconosciuti, spesso inquietanti:
 liberi pensatori e spacciatori di droga, sicari e sognatori, chi lotta per un mondo migliore e chi vende bambini, aziende normalissime e trafficanti di armi. Anarchici e criminali. Annidati dietro quella ammaliante strega virtuale che affascina i bambini, sempre più affidati  da genitori superimpegnati  a lei come a una premurosa  baby sitter.
Classe 1982, laureato in Economia del turismo, l’autore ha una  esperienza informatica acquisita sul campo come giornalista, autore televisivo ed esperto di comunicazione web e istituzionale. Ha creato la società Aldebaran che offre servizi e consulenza nel settore informatico, audiovisivo e della comunicazione. Il suo è un libro da leggere per affrontare con consapevolezza tutti i possibili inganni del quotidiano.
In alto, la locandina dell’evento con la copertina del volume